Medicina
Le regole d’oro degli psicologi per gestire l’ansia da Coronavirus
Razionalità, realismo e buona informazione
Certo non è facile gestire paure ed ansia da virus e da arresti domiciliari ma il Collegio degli Psicologi di Madrid ha stilato un elenco di semplici azioni mentali da mettere in pratica.
Non è il solo decalogo in giro e neppure la Sacra Bibbia ma puo’ aiutare a tenere sotto controllo nervosismo, ansia, stato di allerta continuo, ricerca famelica di informazioni di ogni tipo sopra il virus, difficoltà di gestire i normali lavori quotidiani e altro ancora.
Ed allora cco le 17 regole d’oro, semplici e di buon senso:
Identificare i pensieri che possono causare preoccupazioni. Pensare continuamente alla malattia puo’ favorire l’apparire di sintomi che aumentano al quadrato la sofferenza emotiva.
Riconoscere le nostre emozioni e accettarle. Se si ha necessità meglio ’sfogarsi’ con persone vicine e cercare l’aiuto o la solidarietà che serve.
Cercare notizie certe ed affidabili. Un imperativo a volte difficile da evitare soprattutto sui social. Bisogna cercare soltanto fonti attendibili e non farsi fuorviare o allarmare da notizie false.
Informare i propri cari in maniera realistica e adatta ad ognuno. Soprattutto in caso di minori o di persone più deboli come gli anziani bisogna dare informazioni adatte e misurate sulla comprensione e sensibilità di ognuno.
Evitare l’eccesso di informazioni. stare continuamente connessi con televisioni, radio e Pc non garantirà alcun miglioramento né informazione in più ma potrebbe aumentare considerevolmente la sensazione di rischio e nervosismo.
Controllare e condividere solo informazioni sicure. Se si usano i social è necessario farlo soltanto su fonti ufficiali.
L’approccio generale da mantenere deve essere positivo ed ottimista. Evitare di parlare continuamente del virus, appoggiarsi alla famiglia e agli amici e aiutare chi non ci riesce a mantenere la calma. L’obiettivo è di cercare di non alimentare paure e preoccupazioni in eccesso.
Se si appartiene alle categorie a rischio seguire con attenzione i suggerimenti delle autorità mediche. Bisogna avere fiducia in queste strutture perchè hanno competenza e strumenti adatti.
Informarsi in maniera realistica
Non banalizzare o sottovalutare il rischio. Solo per nascondere la sensazione di paura o nervosismo.
Non ingigantire il rischio ma cercare di essere razionali e realisti.
Se bisogna mantenersi in quarantena, uno scenario che puo’ portare ad un aumento dello stress, della frustrazione, imporsi di mantenersi occupati e connessi con amici e proprio cari.
Organizzare un modus vivendi di routine nelle giornate in casa e imporsi di farlo, dai lavori di casa fino alla lettura di un libro o la visione di una pellicola.
Se si è affetti e si è in quarantena occorre seguire le raccomandazioni precedenti e alcune in più
Controllare i pensieri negativi e non vedere la situazione drammatica in anticipo
Non allarmarsi in maniera non necessarie. Bisogna essere realisti e sapere che la stragrande maggioranza delle persone sta guarendo
Quando arriva la paura vale la pena di pensare alle situazioni passate magari peggiori e superate
Probabilmente molti di noi lo stanno già facendo ma se alcuni di questi accorgimenti non vengono rispettati vale la pena di metterli in atto, perchè l’equilibrio mentale può aiutare anche la salute fisica.