Politica
A cena la sera della tragedia? Salvini umilia gli "sciacalli di sinistra"

Il Ministro dell'Interno risponde a tono alle polemiche del Pd sulla cena con i leghisti in Sicilia la sera della disgrazia a Genova
Il giorno successivo alla tragedia che ha colpito Genova con il crollo del Ponte Morandi, su alcuni profili facebook e twitter di personaggi vicini al Pd e dirigenti dem, sono state pubblicate alcune foto di Matteo Salvini durante una trasferta in Sicilia. Le foto lo ritraevano a cena con esponenti leghisti locali, fra i quali Oscar Aiello, consigliere comunale di Caltanissetta, ed erano state scattate la sera del 14 agosto, poche ore dopo la tragedia genovese.
Le foto "incriminate" di Matteo Salvini in compagnia dei dirigenti leghisti in Sicilia hanno fatto dunque il giro dei social network legati al Pd, rilanciate anche dal presidente Matteo Orfini che le corredava indignato con le parole: "Schiaffo al dolore del nostro Paese".
I simpatizzanti e i rappresentanti istituzionali dem domandavano con toni inquisitori come mai il Ministro dell'Interno, anziché essere presente a Genova a sostenere le forze dell'ordine che scavavano per trovare i dispersi e prestare soccorso ai feriti, "gozzovigliava" in Sicilia. Tuoni, fulmini e saette, insomma. E mentre qualcuno rispondeva a tono ai probi divulgatori di tali "prove schiaccianti" domandando: "Scusate, ma voi quella sera avete per caso digiunato?", l'onda del risentimento piddino contro "l'ignobile bisboccia di Salvini nel momento della tragedia" cresceva e cresceva sempre più. Fino però, come sempre avviene in questi casi, a travolgere gli stessi indignati.
Lo stesso Matteo Salvini, infatti, in una nota diffusa dal Viminale ha illustrato i retroscena di quelle foto, mettendo a tacere le polemiche e ridicolizzando gli accusatori. “Alcuni sciacalli di sinistra mi attaccano perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare a cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, uomini delle Forze dell’Ordine e tanti cittadini) in Sicilia" si legge nella nota. "Nella stessa giornata, a Roma, ero stato prima al centro operativo nazionale dei vigili del fuoco per seguire i soccorsi a Genova e poi, come previsto, ero stato a Catania a incontrare i lavoratori di un’azienda sequestrata alla Mafia e a Messina, a ringraziare i Finanzieri che avevano sequestrato 20 tonnellate di droga. Il giorno dopo ho riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza in Aspromonte, a San Luca, e poi sono volato in Liguria, dove mi sono fermato fino ad oggi e dove tornerò domani e sabato. Ai parlamentari del PD, che sono stati edotti dei miei spostamenti di questi due giorni, chiedo conto a nome degli Italiani del loro operato degli ultimi anni”.
Gioco, partita, incontro.