Politica
Rai, svolta sul canone: 100 euro in bolletta

Intervistato a In 1/2 ora da Lucia Annunziata su Rai 3, Renzi si dimostra alquanto ottimista circa la ripresa del Paese. “La prima riforma – ha dichiarato - è restituire la fiducia agli italiani. Gli italiani per paura hanno risparmiato 350 miliardi di euro che è una cifra enorme, la paura ci costa 350 miliardi, se rientrasse sul mercato il 10% avremmo una crescita straordinaria".
I futuri interventi, dichiara, dovranno muoversi su un doppio binario: eliminare la tassa sulla casa e premiare le imprese che investono in Italia. Esclude inoltre l'anticipo della digital tax al 2016: "L'ideale sarebbe farla a livello europeo, dobbiamo evitare di farla percepire come una tassa sull'innovazione".
C'è anche un'altra voce che peserà di meno sulle tasche degli italiani: dal prossimo anno, annuncia Renzi, sarà ridotto il canone Rai, che passerà da 113 euro a 100 euro. " Ci sarà una riduzione del canone e diciamo che lo devono pagare tutti: credo che lo strumento che verrà scelto sarà la bolletta. Chi è onesto - ha concluso - paga meno".
Renzi sembra deciso a seguire la politica del “se tutti pagano, si paga meno”, iniziando con il lavorare "sull'evasione interna ed esterna con uno sforzo per emergere i capitali portati all'estero e far pagare le tasse a tutti". "In passato - aggiunge - qualche governo ha fatto una scelta diversa. Prendeva i finanzieri e gli faceva fare la posta fuori dei negozi di lusso, come a Cortina. È un meccanismo sbagliato perché fa pensare a uno stato di polizia. Con la tecnologia di oggi ‘basta incrociare i dati’. Serve più semplicità", ha insistito.
"Con la voluntary disclosure il primo anno un miliardo e mezzo è già entrato. Sul prossimo anno saremo molto prudenti, metteremo a bilancio 2-2,5 miliardi. Ma non sarei sorpreso se fossimo vicini ai 5 miliardi grazie all'accordo con la Svizzera".
Il premier inoltre si è dichiarato soddisfatto dei risultati ottenuti con la spending review: "La revisione della spesa funziona, sta andando e sta andando bene, ma non butto via il bambino con l'acqua sporca: tagliamo sulle poltrone e non sulla Sanità", ha precisato.