Politica
Cunial, l’ex M5s no vax contro tutti: “Bill Gates criminale, Napolitano virus”

Attacca in aula Bill Gates e Napolitano: la 5Stelle Sara Cunial personaggio del giorno. Ecco chi è
LA DEPUTATA NO VAX: NOSTRI BAMBINI A SCUOLA COME IN LAGER VIRTUALI. EX M5S SARA CUNIAL CONTRO BILL GATES: UN CRIMINALE
"I nostri bambini andranno a scuola coi braccialetti per abituarli ai lager virtuali". E' uno dei passaggi della dicharazione di voto sul decreto Covid di Sara Cunial, deputata del gruppo misto ex M5s. Cunial attacca Bill Gates, responsabile di una politica pro-vaccini che "e' riuscita a sterilizzare milioni di donne in Africa", dice. E aggiunge che "i vaccini sono strumenti di riprogrammazione del nostro sistema immunitario". Per Cunial "il vero obiettivo di tutto questo e' il controllo totale, il dominio assoluto sugli esseri umani". La deputata si scaglia contro "lo scientismo dogmatico protetto dal nostro pluripresidente della repubblica che e' la vera epidemia culturale di questo paese" e annuncia battaglia: "Noi fuori coi cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza", dice. Infine invia un messaggio al premier: "Caro presidente Conte la prossima volta che
CHI E' SARA CUNIAL Nata a Roma di origini venete, risiede a Bassano del Grappa. Laureata in chimica industriale all'Università di Padova viene eletta nel 2018 alla Camera dei Deputati per il Movimento 5 Stelle come capolista nella circoscrizione Veneto 2 - 02. È membro della XIII Commissione per l'agricoltura. Tra le più convinte no-vax, il 17 aprile 2019, accusata di sostenere posizioni contrarie al suo partito (in ultimo sulla fitopatologia OQDS che ha colpito gli ulivi pugliesi dal 2008-2010), viene espulsa dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle e passa al Misto. Nell'aprile 2020 è stata fermata, nell'ambito dei controlli per l’emergenza coronavirus, dalla polizia locale di Roma mentre percorreva in auto la strada statale 8 Via del Mare e sanzionata nonostante avesse il tesserino di parlamentare. Pochi giorni dopo ha stracciato platealmente in aula, alla Camera, i decreti del governo Conte.
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riceve una telefonata dal filantropo Bill Gates la inoltri alla corte penale internazionale per i crimini contro l'umanita'. Diversamente ci dica come dovremo giudicare l'amico avvocato che prende ordini da un criminale". L'intervento della deputata e' stato accolto dal brusio di protesta di molti deputati. Il presidente Rampelli e' intervenuto per difenderne il diritto di parola.
Cunial, parlavo di Napolitano e comunque non e' 'virus'
Sara Cunial, protagonista della polemica del giorno alla Camera, precisa il senso delle sue parole in Aula - finite nel mirino perche' considerate a rischio di vilipendio del Capo Stato - e di fatto, se 'salva' l'attuale inquilino del Colle, attacca, stavolta con nome e cognome, chi l'ha preceduto ed ora e', dunque, senatore a vita. Escludendo, comunque, di aver voluto affibbiare la 'patente' di "virus" ad alcuno. "Quando nella mia dichiarazione di voto parlo del 'pluripresidente' ovviamente non mi riferisco al Presidente Mattarella, al suo primo mandato, ma - chiarisce infatti la deputata del Misto - a Giorgio Napolitano, 'pluripresidente' per l'appunto". "Forse ad alcuni colleghi - commenta - e' sfuggito il fatto che non sia piu' in carica. Se no non si spiega ne' l'attacco nei miei confronti ne' l'atteggiamento ossequioso e ubbidiente che - incalza - continuano ad avere nei suoi".
"Riporto - dice ancora Cunial - la frase incriminata pronunciata oggi in aula '... mentre voi stracciate Codice di Norimberga con Tso, multe, deportazioni, riconoscimento facciale e intimidazioni avallate dallo scientismo dogmatico protetto dal nostro 'pluripresidente', che e' la vera epidemia culturale di questo Paese, noi moltiplicheremo i fuochi di resistenza in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti...' sottoscrivendone - rivendica - ogni singola parola". "Oltretutto - chiarisce ancora - e' chiaro che parlando di 'vera epidemia del nostro Paese' mi riferissi allo scientismo dogmatico e non al 'pluripresidente'". "Se poi qualcuno fosse interessato ad ascoltare con le proprie orecchie cio' che ho dichiarato oggi in aula" la deputata rimanda al link video del suo intervento e si dice "sicura che si possano trovare spunti interessanti sia per un buon lavoro giornalistico che politico".