Politica
Ddl Zan, ok alla "tagliola" con 154 sì: bloccata la legge in Senato




Stop alla discussione della proposta di legge sul contrasto alla discriminazione e violenza. Alessandro Zan su Twitter: "Tradito un patto politico"
Ddl Zan, la legge si stoppa in Senato
Niente da fare per il ddl Zan, se ne riparlerà (forse) tra sei mesi. L'aula del Senato ha approvato con 154 voti a favore e 131 contrati, con due astensioni, la proposta avanzata da Fratelli d'Italia e Lega di non passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge sul contrasto alla discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità. La votazione della cosiddetta tagliola, che di fatto blocca l'iter del provvedimento, è avvenuta a scrutinio segreto; procedura ammessa dal presidente del Senato, Elisabetta Casellati. La seduta dell'Assemblea è stata sospesa ed e' stata convocata la Conferenza dei capigruppo.
Immediate le dichiarazioni da parte della politica, prime fra tutte quelle del leader della Lega Matteo Salvini. "Sconfitta l'arroganza di Letta e dei 5Stelle: hanno detto di no a tutte le proposte di mediazione, comprese quelle formulate dal Santo Padre, dalle associazioni e da molte famiglie, e hanno affossato il ddl Zan. Ora ripartiamo dalla proposte della Lega: combattere le discriminazioni lasciando fuori i bambini, la libertà di educazione, la teoria gender e i reati di opinione", ha detto Salvini.
"Lo stop all'esame al Senato del ddl Zan una vittoria di Fdi e del buon sensom ha dichiarato Federico Mollicone, deputato di Fdi, è una legge liberticida, non serve a combattere le discriminazioni ma a punire con nuovi reati d'opinione chi non piega la testa al pensiero unico. Per FdI non è mai stata posta in discussione la libertà di ognuno di vivere la propria sessualità come meglio ritiene. Non è questo il tema della discussione: il problema è quando lo Stato vuole imporre determinati modelli alla società. Nelle altre Nazioni in cui leggi di questo tipo sono state introdotte abbiamo visto come ad essere perseguitate sono le idee".
Su Twitter invece, il deputato Pd, Alessandro Zan, primo firmatario del disegno di legge contro l'omofobia, ha scritto: "Chi per mesi, dopo l’approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il Ddl Zan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare".
Chi per mesi, dopo l’approvazione alla Camera, ha seguito le sirene sovraniste che volevano affossare il #ddlZan è il responsabile del voto di oggi al Senato. È stato tradito un patto politico che voleva far fare al Paese un passo di civiltà. Le responsabilità sono chiare.
— Alessandro Zan (@ZanAlessandro) October 27, 2021