Politica

Di Maio sempre più uomo di governo: dl dignità il suo grande successo

Giuseppe Vatinno

Intanto il Pd presenta un emendamento contro i lavoratori

Luigi Di Maio sta crescendo politicamente giorno dopo giorno.

Ad esempio durante il periodo della trattativa governativa ha retto un grosso stress psicologico nel confronto con un professionista della politica come Matteo Salvini e ne è uscito bene.

Ma è il Decreto Dignità che segna il suo successo più grosso e rimarchevole perché inciderà sull’esistenza di milioni di persone, di lavoratori, di giovani e meno giovani che sono stati distrutti lavorativamente da anni di precariato e di instabilità in nome della mondializzazione di sinistra.

Finalmente un Decreto che ridà diritti a chi non ne ha e ci voleva un governo di “destra” per realizzarlo. Dopo decenni di azione costante e velenosa del Pd, che fingendosi un partito di sinistra, ha portato avanti i piani di Confindustria e contro i lavoratori. Anzi, come ha detto giustamente Di Maio oggi, il Pd non contento della sua opera pluridecennale ha fatto un emendamento per limitare gli indennizzi ai lavoratori licenziati, sanciti nella stesura originaria di Di Maio stesso.

Il Partito Democratico è ora costretto a far cadere il velo e non servirà la finta proletarizzazione delle segreterie a Tor Bella Monaca per nascondersi. Di Maio ha messo il Pd finalmente davanti alle sue responsabilità storiche. Altre che il finto comunista “Kalenda” o i discorsi da Ecce Bombo di Matteo Orfini.