Politica
Elezioni 2018, Renzi: "Paracadute per ceto medio. Grasso? Intesa difficile"

Matteo Renzi a tutto campo: proposta di "un paracadute per il ceto medio", freddezza su intese di governo con Grasso, auspicio per un uomo Pd a Palazzo Chigi
La proposta di "un paracadute per il ceto medio", la freddezza su possibili intese di governo con Grasso ("Vedendo i loro sondaggi non mi pare realistico"), l'auspicio "per l'Italia che a Palazzo Chigi vada un uomo del Pd". Sono tra i passaggi principali di un'intervista del segretario dem, Matteo Renzi, alla Stampa. "L'Italia era in grave difficolta', a un passo dalla bancarotta: con l'impegno di questa legislatura siamo tornati in carreggiata", ha rivendicato l'ex premier. "Possiamo permetterci di parlare di futuro perche' abbiamo fatto uscire l'Italia dalle sabbie mobili", ha aggiunto Renzi, "ma dire futuro non significa sparare promesse in liberta': oggi ho fatto i calcoli delle ultime tre proposte elettorali di Berlusconi. Siamo gia' oltre 150 miliardi e la cosa folle e' che non si scandalizzi nessun editorialista. Come le paga? Spunta un miliardario cinese all'improvviso come e' successo per il Milan o alza le tasse?".
Il leader del Pd ha auspicato un approccio nuovo sul tema delle migrazioni: "Non c'e' solo l'emergenza dell'immigrazione da barconi, che abbiamo affrontato con umanita' e onore, a differenza di altri Paesi europei: c'e' anche un'immigrazione diversa, da coltivare e promuovere nelle universita' del Sud-Est asiatico o dell'America latina, nei centri di ricerca europei e africani. Fare dell'Italia un grande centro di attrazione di cervelli di tutto il mondo, bloccando la fuga e iniziando a importare cio' che oggi esportiamo". Renzi si e' soffermato anche sul welfare e sul fatto che "la gente e' spaventata perche' non ha piu' le certezze del passato. Studiare un paracadute nuovo che protegga il ceto medio spaventato e' una delle imprese piu' difficili da realizzare. Qui pero' sta la grande sfida dell'Europa. E la prossima legislatura dovra' vedere un protagonismo italiano su questo punto, accompagnando e stimolando la crescente leadership della Francia di Macron".
Sulla sua candidatura al Senato, che avrebbe voluto abolire con il referendum:, Renzi ha spiegato: "I cittadini hanno scelto di tenere vivo il Senato e adesso trovo doveroso sottopormi al voto degli italiani per entrare o meno in Senato. Anzi: ho letto che Salvini vuole sfidarmi dove mi candido io: lo aspetto nel collegio senatoriale di Firenze". Sui rapporti con l'Ue, Renzi ha osservato: "Se guardiamo gli schieramenti in campo noi siamo l'unico polo realmente europeista. Pur di prendere una trentina di collegi in piu' Berlusconi ha imbarcato Salvini, unico caso europeo di popolari e populisti che stanno dalla stessa parte. Dall'altro i Cinque Stelle sono impressionanti nella loro assurda visione europea: propongono un referendum che non si puo' fare per votare no alla permanenza nell'Eurozona, sapendo che questa scelta affosserebbe la nostra economia. "Spero in un Governo guidato da un premier Pd non per spirito di corpo ma perche' lo considero un fatto positivo per l'Italia", ha aggiunto, "l'Italia e' piu' sicura se guidata dal Pd: non e' tempo di apprendisti stregoni che si qualificano come nuovi o del ritorno di chi ha fatto schizzare lo spread a livelli record.