Politica
Elezioni 2022, tracollo del Pd: clamoroso flop della linea scelta da Letta

Gli elettori hanno nettamente bocciato la linea del segretario Dem, che ha rotto con il M5S e poi è stato mollato da Calenda
Elezioni 2022, esito disastroso per il Pd, che va verso il congresso
“O noi o Giorgia Meloni”. La strategia di Enrico Letta, tradotta in una discussa campagna promozionale, non ha portato bene al Pd. Per quanto non ancora definitivi, i dati delle proiezioni elettorali segnano un vero e proprio tracollo, che fa il bis con il pessimo risultato ottenuto con Renzi segretario nel 2018. Molti Dem speravano di aver toccato in fondo con quella debacle, che poi fu seguita da una scissione e da una imprevedibile alleanza prima col M5S e poi con tutti, esclusi solamente Meloni e Fratoianni.
Nel frattempo, c'è stata la segreteria di Zingaretti, finita traumaticamente, e l'avvento di Letta, che col suo aplomb da salotto buono francese era stato capace non solo di governare le bizze interne alle correnti come nessuno mai prima di lui, ma anche di fare un lungo testa a testa con FdI nei sondaggi, come primo partito d'Italia.
Essere i primi tra i singoli partiti era inizialmente l'obiettivo minimo, per rimanere al comando del partito, ma l'evolvere della situazione, dalla rottura con il M5S al divorzio-lampo con Calenda ha messo k.o. il Pd, che necessariamente dovrà interrogarsi sulla propria identità.
Non che sia la prima volta, ma la chiarezza è ancora lontana dall'avvenire, perché tra Stefano Bonaccini e Elly Schlein, che pure governano a braccetto l'Emilia Romagna, ci passa un mondo di differenza. E sono solo i primi due nomi di un congresso che, di fatto, inizia esattamente in questo momento.