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Umbria, sale l'avvocatessa Di Maolo. M5s inquieto, Gallo: "Ho votato no"

Il nome che potrebbe mettere d'accordo Pd e M5s per l'Umbria è quello di Francesca Di Maolo, avvocatessa 49enne originaria di Spoleto

UMBRIA: TRATTATIVA M5S-PD VA AVANTI, SPUNTA NOME DI MAOLO

Proseguono tra M5S e Pd le trattative per individuare un candidato presidente per la Regione Umbria. Si respira un'atmosfera di fiducia ed ottimismo, anche se è presto per parlare di accordo raggiunto. Il nome spuntato nelle ultime ore è quello di Francesca Di Maolo, presidente del 'Serafico', centro di riabilitazione per disabili di Assisi. 

Umbria: Di Maolo, l'avvocatessa dei disabili

Il nome che potrebbe mettere d'accordo Pd e M5s per l'Umbria e' quello Di Francesca Di Maolo, avvocatessa 49enne originaria di Spoleto ma residente ad Assisi dove dal 2013 e' presidente dell'Istituto Serafico, un centro di eccellenza per bambini e ragazzi con disabilita' fisiche, psichiche e sensoriali. Laureata in Giurisprudenza all'Universita' di Perugia, sposata e con una figlia di 20 anni, dal 2017 Di Maolo guida anche l'Aris Umbria, l'associazione che riunisce istituti di ricovero, case di cura e centri di riabilitazione impegnati nella rigorosa tutela della vita e della dignita' della persona. "Io credo che tutta la politica italiana ed europea debba trarre spunto dagli insegnamenti di San Francesco e anche seguire il suo esempio nell'umilta'", ha dichiarato recentemente Di Maolo, "tutti noi pecchiamo di poca umilta', pero' quando vieni e respiri l'aria di Assisi ti ricordi che il piu' grande valore dell'uomo e' proprio l'umilta'".

M5S INQUIETO, GALLO:" HO VOTATO NO ALLA PROPOSTA DI DI MAIO SULL'UMBRIA" 

"Oggi nel M5S c’è una grande voglia di costruire--scrive in un post su Facebook Luigi Gallo Presidente della Commissione Cultura del Movimento 5 stelle della Camera dei deputati. Penso allo splendido decreto del ministro dell'Ambiente Costa sui cambiamenti climatici, all’impegno del ministro dell'Istruzione Fioramonti per ottenere 3 miliardi d’investimenti per la scuola, l’università e la ricerca in Italia.

L'epoca di un movimento personale o dei frontman, alla Salvini, è finita, ora è arrivato il momento di dare spazio all’intelligenza collettiva del Movimento e alle migliaia di competenze e storie che questi 10 anni di movimento hanno raccolto, competenze, energie ed idee ancora tutte da sprigionare e mettere al servizio del Paese. Il passaggio dall'opposizione al governo ci obbliga al concentrarci sul portare soluzioni per i cittadini e bisogna lavorare tantissimo.

L’avanzata di un'Italia monocolore e di destra ci può rendere impossibile realizzare appieno le nostre riforme, dal dissesto idrogeologico, a nuove regole sulla gestione dei rifiuti. E' chiaro quindi che il M5S deve sicuramente darsi una strategia per arrivare a vincere nelle regioni. Ma servono accordi alti, non bisogna stringere accordi a tutti i costi. Per l'Umbria non si è costruito un percorso collettivo e una proposta corale, elaborata col contributo dei portavoce locali, non abbiamo ancora parlato di programmi, né dei requisiti dei candidati in lista nelle altre forze politiche. Un’operazione molto veloce, a cui manca anche un po’ di chiarezza. E' per tutte questi motivi che ho votato NO a questa modalità di accordo sull'Umbria proposta da Luigi Di Maio. 

Come sempre nel M5S i cittadini sono stati chiamati a decidere insieme sulla piattaforma Rousseau e il 60,9% con 21.320 preferenze ha scelto il “Patto civico per l'Umbria” e noi come sempre dobbiamo rispettare il voto dei cittadini e dovremmo dare forza ed energia a questa nuova sfida a cui siamo chiamati per il popolo umbro, chiedendo con forza di continuare a migliorare il percorso decisionale per le elezioni regionali con sempre più trasparenza e maggior coralità. Sono a disposizione di tutti i portavoce e i cittadini umbri per portare al governo della regione Umbria il M5S e i suoi progetti per i cittadini."