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Governo, Casini (Pd): “Ora basta, Conte si dimetta”. VIDEO

Casini chiede al premier le dimissioni. E' il primo a farlo nel Pd. "E sulla relazione Bonafede sulla giustizia voterò no..."

"Conte ha grande possibilità di svelenire, facendo quello che doveva fare la sera che si sono dimesse le due ministre di Italia viva: andando al Quirinale, dimettendosi, riportando ad un confronto politico questa crisi che è in atto, evita il voto sulla giustizia e nello stesso tempo apre la strada alla possibilità di essere reincaricato. Se va in Aula e viene bocciato sul tema della giustizia è chiaro che non c'è un Conte ter". E' Pier Ferdinando Casini a rompere gli indugi nel Partito democratico, ospite di In mezz'ora in più su Raitre. "Ha fatto un miracolo passando dal Conte uno al Conte due - ha proseguito l'ex presidente della Camera - è molto più semplice passare dal Conte due al Conte tre, recuperando il dialogo con Renzi e mettendo nel dimenticatoio i personalismi, lo debbono fare entrambi per senso di responsabilità. Siano creativi, l'unica cosa che è una pessima consigliera in politica è l'odio. Quando qualcuno si fa guidare dall'odio o dalla rivalsa verso qualcuno, da sentimenti negativi perde sempre". 

Casini inoltre non crede al tema delle elezioni anticipate, perchè "viene evocato per spaventare la gente e spingerla a comportamenti di sostegno al governo, però anche i bambini dell'asilo capiscono che oggi il tema non sono le elezioni. Oggi il tema è una crisi politica che è aperta e che il presidente del Consiglio invece non ha aperto", ha ribadito Casini, che in questa fase sembra il miglior 'alleato' per Renzi. "Invece che aprire la crisi e trovare la via maestra per vedere se c'era una composizione, il presidente del Consiglio - ha sottolineato - si è affannato in questa corsa ai Responsabili, che ha un risultato solo: uccidere, distruggere la credibilità del governo in tempi drammatici, che non può affidare il suo destino a uno che arriva che è vegano, che dice che però non farà il vaccino, che si arrampica su un albero. Quando la politica è sostituita dalla aritmetica si perde sempre. Mi ricordo Berlusconi, ci ricordiamo Prodi, quando i governi hanno incominciato a fare il conto con il pallottoliere sono caduti".

Quanto al voto sulla relazione annuale sulla giustizia di Alfonso Bonafede Casini chiude totalmente. "No, per quanto mi sforzi di essere generoso non potro' certo votare a favore. Lo ascoltero' con attenzione, ma escludo di poter votare a favore. Sulla giustizia l'esecutivo non si e' mosso. Aspettiamo ancora la Commissione tecnica sulla prescrizione che aveva promesso il presidente Conte, per non parlare delle intercettazioni i cui abusi continuano a piene mani e della vicenda non chiarita della rivolta nelle carceri".