Politica
Governo, Dpcm Natale: via libera alle seconde case.Ok alla messa della vigilia

Allo studio aperture per i ricongiungimenti familiari. Coprifuoco dopo le 24 per la notte di Capodanno
Governo, Dpcm Natale: via libera alle seconde case.Ok alla messa della vigilia
L'emergenza Coronavirus continua in tutta Italia. Ieri si è registrato un numero di morti impressionante, 853 persone hanno perso la vita. Resta alto anche il numero di contagiati, ma rallenta la quantità di ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Con queste premesse il governo si appresta a varare il nuovo Dpcm, in vigore dal prossimo 4 dicembre. "Le misure stanno funzionando, dobbiamo continuare così", ripete il ministro della Salute Roberto Speranza che oggi - si legge sul Corriere della Sera - vedrà ministri e capidelegazione per affrontare le questioni più controverse legate proprio ai divieti e alle misure da imporre per Natale e Capodanno. E per stabilire se sia più opportuno emanare un unico decreto valido fino al 2 gennaio lasciando aperta l’eventualità di ordinanze più restrittive se ce ne fosse la necessità. Oppure far valere il Dpcm due settimane e poi firmarne un altro il 20 dicembre.
È possibile che alla fine, - prosegue il Corriere - se la curva epidemiologica sarà davvero molto bassa, si consenta il ricongiungimento familiare per celebrare i giorni delle festività — ma solo tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi — anche a chi non è residente o domiciliato in quell’abitazione. Scontata la chiusura delle piste da sci, si dovrà stabilire se permettere comunque il soggiorno nelle località di montagna e mare come chiedono gli albergatori.In ogni caso si stanno valutando alcune deroghe.Rimane invece da stabilire se sarà possibile raggiungere le seconde case dove non si è residenti proprio per trascorrere il periodo festivo. Una scelta potrebbe essere fatta oggi, ma non è escluso che si decida di attendere almeno il prossimo monitoraggio e dunque a ridosso del 3 dicembre, quando sarà più chiara la situazione dei contagi e la tenuta delle strutture sanitarie. A meno di peggioramenti improvvisi della situazione c’è infatti la volontà di far slittare il coprifuoco il giorno di Natale e quello dell’ultimo dell’anno a dopo le 24.