Politica
La faccia tosta di Orfini: se la prende con Casapound e dimentica Tassone

La faccia tosta di Matteo Orfini
Matteo Orfini é stato "giovane" ed é stato "turco", polemico e furbo, ha abbracciato politiche neoliberiste renziane, quando il Pd governava con lui presidente, per poi ritirarsi velocemente nel fortino "comunista" quando, come ora, si trova all' opposizione. Orfini é stato abile a scalare il suo partito anche se non ha ottenuto incarichi istituzionali. In questi giorni ferragostani non rinuncia però a quel fuoco di sbarramento minimo, direi quasi contrattuale, che deve comunque garantire. Ed ecco qui che si ricorda di Ostia e degli Spada , per ribadire su Twitter che "fascismo e mafia" sono sempre andati insieme, riferendosi ad alcune iniziative politiche di Casapound che ha annunciato peraltro querela nei suoi confronti.
Ma il nostro, con bronzea faccia tosta, dimentica un piccolo particolare, e cioè che il minisindaco di Ostia, Andrea Tassone, é stato condannato, in primo grado a 5 anni ed il X Municipio sciolto per mafia.Come si fa quindi a parlare di commistioni tra criminalita', mafia e politica? Solo l'antica spregiudicatezza comunista può ancora tanto! Tassone fino a prova contraria era del Pd, ma Orfini parla di "fascisti' senza fare cenno alla condanna e al pericoloso precedente politico. E non basta il sole d'agosto a giustificarlo. E poi Matteo Renzi, nelle sue cenette snob nelle ville milionarie sull' Aventino si chiede perplesso perché i populisti vincano. Un consiglio al senatore fiorentino: la risposta la chieda ad Orfini, lui la sa certamente.