Politica

"Mocerino ha cacciato 10.000 euro". Indagato capogruppo di De Luca in Campania

Per i pm "pagò un consigliere comunale per comprare preferenze" nelle elezioni regionali del settembre 2020

Campania, voto di scambio: indagato fedelissimo di De Luca

Un uomo vicinissimo a Vincenzo De Luca è finito nei guai, indagato per aver, secondo l'accusa, pagato un consigliere comunale per comprare preferenze. Decisiva - si legge sul Fatto Quotidiano - un'intercettazione telefonica tra due pregiudicati di Ponticelli. Questa la frase chiave per i pm: "Mi ha detto che a Ciruzzo (Bisogni, ndr) se lo è cantato Tony (…) dice che hanno mandato a chiamare Tony, e quello gli ha detto che Mocerino ha cacciato 10.000 euro… 10 puppini…". Carmine Mocerino, capogruppo della lista "De Luca presidente", secondo la ricostruzione inquirente avrebbe dato 10.000 euro a un consigliere comunale di Cercola, Giuseppe Romano (indagato), attraverso l’intermediazione dell’ex vicesindaco di Somma Vesuviana Giuseppe Castiello (indagato).

Secondo il Gip le chiacchierate tra i due pregiudicati sono uno dei riscontri alla colpevolezza di "Calimero" Ronza e del movente collegato all'attività di compravendita di preferenze per Mocerino. Compravendita che un altro pregiudicato avrebbe documentato con dei video, circostanza che è oggetto di altre conversazioni il giorno dopo nella cerchia della manovalanza criminale del posto. Contattato dal Fatto attraverso il portavoce per fornire la sua versione, Mocerino per il momento preferisce non rilasciare dichiarazioni.