Palazzi & potere
Arturo Parisi e Franco Monaco mettono la pietra tombale sul Pd di Matteo Renzi

Parisi,decennale? Dopo Rosatellum non festa ma lutto
"Dopo l’approvazione del Rosatellum,
grave nel merito e nel metodo, il decennale del Pd di domani,
invece di un giorno di festa s’è trasformato in un giorno di
lutto". Lo afferma all’ANSA l’ex ministro Arturo Parisi,
assente domani, assieme a Romano Prodi, alla manifestazione dem
dell’Eliseo. "Ricordo che 12 anni fa, quando Berlusconi
c’impose il porcellum, almeno non lo fece con la fiducia. Quanto
a domani - aggiunge Parisi - noto almeno una sciatteria
dell’organizzazione nel coordinamento delle agende. E dire che
io e Romano qualche ruolo l’abbiamo avuto". "Considerato - prosegue Arturo Parisi
- il ruolo che Prodi e, se mi consente, anch’io abbiamo avuto
nella nascita del nuovo partito, una grave sciattezza. Debbo
dire che mi è stato risolto un problema. L’approvazione della
Legge Rosato che ieri in parlamento il Pd ha salutato con un
boato gioioso - sottolinea l’ex ministro - ha trasformato quello
che avrei condiviso come un giorno di festa in un giorno di
lutto". "Se penso al Referendum del 18 aprile del 1993 dal quale
tutto è iniziato - conclude Parisi - sento che la primavera
della democrazia governante che allora sognammo ha incontrato il
suo autunno".
Monaco, perche' festeggiare?
"Presenze (limitate) e assenze (pesanti) alla celebrazione dei dieci anni di vita del PD
certificano che il Partito di Renzi e cosa affatto diversa dal
PD pensato nel solco dell’Ulivo. Per identita’, posizionamento,
culture (al plurale) e politiche". Lo afferma Franco Monaco,
ulivista ed esponente del Pd.
"Caro Arturo Parisi", aggiunge rivolgendosi al fedelissimo
di Romano Prodi, "intenzionale o meno (cosa e’ peggio?), il
mancato invito a Prodi e agli ulivisti si spiega perfettamente.
Quello di oggi non c’entra nulla con il nostro Pd. Emorragia di
elettori e iscritti, scissioni piu’ cercate che subite,
centrosinistra piccolo e diviso, ammiccamenti a Berlusconi,
previsioni elettorali infauste, destra e 5 stelle in salute e,
da ultimo, una legge elettorale pessima imposta con uno strappo
istituzionale. Che c’e’ da celebrare?", conclude Monaco.
Rosatellum, Prodi: non ne non parlo neanche sotto tortura
"Davanti ai giornalisti mi rifiuto di rispondere anche sotto tortura" sul Rosatellum approvato alla Camera. In ogni caso "sono sempre stato per sistemi non proporzionali ma che, in qualche modo, raggruppino le energie politiche di un Paese". Lo ha dichiarato, l'ex premier Romano Prodi, interpellato nel corso di un convegno a Bologna per l'anniversario di Emeca, l'associazione che include 22 delle più importanti fiere europee.