Palazzi & potere
C'è chi dice NO! Benigni!

"Quello che davvero impressiona è la quantità delle inchieste che in questo momento coinvolgono esponenti più o meno di primo piano del Pd".
Le parole di Roberto Benigni sono improvvise e pesanti. Il premio Oscar, icona della sinistra italiana dai tempi di Berlinguer ti voglio bene (1977) si rifiutava di parlare di politica da un bel po'.
Ieri l' ha fatto a margine di un incontro con gli allievi della Scuola Normale di Pisa. Rispetto agli anni in cui abbracciava Enrico Berlinguer sul palco di un comizio del Pci, ammette l' artista, "i tempi sono cambiati, perché il mondo va avanti e non si può restare fermi a oltre 30 anni fa, ma fa impressione la quantità di indagini giudiziarie" che riguardano la politica e il suo partito.
Quando gli è stato chiesto se il governo avesse perso la sua spinta innovativa, la domanda è stata seppellita da una risata, dopo la risposta: "Sinceramente aspetto ancora di vederla".
Benigni, scrive il fatto, ha parlato anche del referendum di ottobre sulla riforma costituzionale: "Sarei orientato a votare No, proprio per proteggere la nostra meravigliosa Costituzione