Palazzi & potere
"Molti mafiosi sanno i nomi dei mandanti ma tacciono": parla Di Matteo

"Molti mafiosi, pentiti e non, sanno i nomi di registi ed esecutori esterni delle stragi, ma tacciono in attesa dell'evoluzione dei rapporti di forza in politica".
"Io - dice Nino Di Matteo - mi chiedo, perché è giusto dopo 25 anni riflettere su dove sta andando la politica nel nostro paese, se questa conclusione definitiva abbia avuto un peso nella politica italiana, e credo proprio che la risposta non può che essere negativa, se è vero che nei giorni in cui emergevano le motivazioni della Cassazione, il presidente del consiglio di allora Matteo Renzi discuteva proprio con Silvio Berlusconi su come riformare la Costituzione. Oggi quell' imprenditore (Berlusconi, ndr) è un attore importante tra i principali della politica attuale". Insomma una critica pesante quella lanciata dal palco della Versiliana, scrive il Fatto.
A proposito del processo Stato-Mafia, dice è diventantato "il bersaglio di tutte le calunnie anche a causa del comportamento tenuto dall' ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano".