Palazzi & potere

Deputati che valgono oro: la Camera costa un miliardo di euro!!!

Quasi un miliardo di euro. Per l’esattezza, parliamo di poco più di 996 milioni di euro. Tra stipendi, indennità, pulizie, vettovaglie e chi più ne ha più ne metta, tanto costerà la Camera dei Deputati quest’anno. Un monte considerevole e che, peraltro, cresce rispetto al 2015 quando ci si era “fermati” a 986 milioni e rotti. Ecco allora che c’è molto di più dietro i toni trionfalistici del comunicato di Montecitorio che vanta i pur veri risparmi di 270 milioni di euro nel corso dell’intera XVII legislatura rispetto alla precedente. A conti fatti, dunque, a leggere il bilancio 2016 di Montecitorio deliberato in questi giorni dall’ufficio di presidenza, ci si rende conto che sì c’è un notevole risparmio se si paragona l’anno corrente con le passate amministrazioni, ma resta il fatto che i costi della Camera dei Deputati rimangono esorbitanti, sfiorando il miliardo di euro.

I CAPITOLI PESANTI Passiamo, a questo punto, a scorrere le varie voci che compongono il bilancio. A far da padrone, scrive la Notizia diretta da Gaetano Pedullà, è sicuramente il capitolo relativo al personale dipendente. Tra emolumenti, spese di missione e oneri vari, se ne andranno 213 milioni, cui peraltro si aggiungono altri 16 per il personale non dipendente. Secondo i documenti ufficiali, soltanto negli anni prossimi si andrà incontro a un taglio importante, dato che per i dipendenti nel 2017 si passerà a un monte spesa pari a 197 milioni e nel 2018 a circa 200. Ci sono, poi, i deputati. Anche qui il salasso è di quelli importanti. Tra indennità (81 milioni) e rimborsi vari (altri 63 milioni), per il 2016 il bilancio di previsione parla di ben 144 milioni, cifra che si manterrà inalterata anche negli anni successivi. Né si possono dimenticare gli amati vitalizi. Anche qui la spesa è di quelle che poi pesano sul conto complessivo: nell’anno in corso per gli assegni di pensione degli ex deputati se ne andranno altri 135 milioni di euro. E per restare in tema, non possiamo non far riferimento anche ai contributi ai partiti: altri 8 milioni di euro.

VARIE ED EVENTUALI D’ORO Ma non basta. Perché accanto a pensioni, personale e deputati, ci sono tutte le altre spese di cui una macchina come quella di Montecitorio necessita. E anche qui c’è da divertirsi. Perché, ad esempio, nonostante la Camera disponga di numerosi immobili di sua proprietà, spenderà 2,3 milioni solo di fitto. E ancora: 2,1 milioni per la ristorazione, 6,6 milioni per le pulizie, 4 milioni per la comunicazione istituzionale (175mila euro solo per i servizi fotografici), ben 10 milioni per i trasporti (tra aerei, auto e treni). Ma non basta. Perché poi ci sono anche le voci di spesa più curiose. Come, ad esempio, la manutenzione dell’arredo verde, per cui Montecitorio spenderà  215mila euro, o il controllo dei plichi postali (altri 580mila euro). Per non dimenticare le spese varie ed eventuali. Come i 55mila euro che la Camera verserà all’associazione degli ex parlamentari. Oltre al vitalizio, c’è di più.