Palazzi & potere

Regionali 2018: se Grasso si sfila Renzi perde in Lazio, Friuli e Lombardia

Elezioni regionali 2018: la lista Grasso lascia solo il renziano in Lombardia e ancora non sa se appoggiare i candidati del Pd in Lazio e Friuli

Giorgio Gori no, Nicola Zingaretti forse, in Friuli chissà. Sulle alleanze alle prossime Regionali si gioca una prima definizione dell' identità di Liberi e Uguali, la lista di sinistra affidata a Pietro Grasso, e di ciò che rimane del suo rapporto con il Pd, scrive il Fatto. Malgrado dall' entourage del presidente del Senato facciano sapere che "tutti i tavoli sono ancora aperti", almeno in Lombardia la situazione è piuttosto chiara: il centrosinistra non c'è più, LeU lascia il Pd da solo e non appoggia la candidatura (senza primarie) di Gori.

Entrambe le anime di LeU sono d' accordo sull' addio a Gori: ha un profilo politico e personale che rimanda allo stesso tempo al renzismo e al berlusconismo. E soprattutto - calcolano gli ex compagni di partito - non ha praticamente nessuna possibilità di vincere le elezioni lombarde.
Invece su Zingaretti si dividono. Per Mdp è un caso molto diverso: è autonomo da Renzi - al Congresso ha appoggiato la candidatura perdente di Andrea Orlando -, il suo vice Massimiliano Smeriglio (orfano del Campo Progressista di Pisapia), è ancora vicino ai bersaniani (mentre è mal sopportato da Sinistra Italiana).