Palazzi & potere
Il patto antivoto Mattarella/Amato; Renzi bye bye

Come già anticipato da Affaritaliani il partito del non voto annovera Colle, presidenti Camera e Senato e Consulta.
La manovra a tenaglia è pronta. Da una parte c' è la Corte Costituzionale (leggi: Giuliano Amato), dall'altra il Quirinale (leggi: Sergio Mattarella).
E sta per scattare attorno a Matteo Renzi per impedirgli quello a cui tiene di più: andare a votare in aprile, al massimo a giugno. Nei piani dell' ex premier, scrive Libero, il giro di boa è la sentenza della Consulta. Una volta arrivata, è il ragionamento, tecnicamente c' è una legge elettorale e si può votare. Fonti vicine alla Consulta, però, raccontano che la sentenza dei giudici non si sostituirà affatto al Parlamento. Teoricamente sarà "autoapplicativa". Ma, nella sostanza, no. «Sarà descrittiva», dicono le fonti. Suggerirà una strada, ma inviterà caldamente il Parlamento a fare la propria parte. Anche per «armonizzare» le leggi di Camera e Senato, come ha ripetuto ieri Sergio Mattarella.