Palazzi & potere

Il premier cambia idea su italicum e cerca l'appoggio di Berlusconi

Il Corsera conferma le nostre anticipazioni; il premier cambia idea su italicum e cerca l'appoggio di Berlusconi e Vaticano. Come scrivevamo, contatti sono in corso....

Matteo Renzi ha deciso di aprire uno spiraglio sulla modifica dell' Italicum. Lunedì lo farà con la minoranza interna, nell' immediato il vero interlocutore dell' operazione è Forza Italia.


Nell' immediato scrive il corriere della sera, invece, gli interlocutori di Renzi sono il Nuovo centrodestra e Ala di Verdini, perché al Senato, come ha confidato a più di un esponente del Pd Maria Elena Boschi, la fibrillazione è continua e Ncd è diviso. E per questo motivo il governo rischia la paralisi a Palazzo Madama.
Ma il vero interlocutore di questa operazione è Forza Italia. È il partito di Berlusconi che i renziani sperano di coinvolgere: la modifica dell' Italicum in cambio di un ammorbidimento degli azzurri sul referendum costituzionale. Non il Sì esplicito di FI, perché quello è impossibile, ma una linea meno oltranzista e, magari, il pronunciamento favorevole alla riforma costituzionale di alcuni esponenti del centrodestra, come Stefano Parisi. E, infatti, da giorni si è avviato un dialogo con i due esponenti che contano dentro Forza Italia: Fedele Confalonieri e Gianni Letta.
Entrambi, dicono al quartier generale di Renzi, sono convinti che con la linea oltranzista di Brunetta si regalino voti al M5S.
Il lavoro diplomatico del Pd però è a più ampio spettro. Si tenta di coinvolgere il presidente Sergio Mattarella (che negli auspici di chi segue la trattativa per Renzi potrebbe intervenire a favore del referendum, seppur con la cautela che gli impone il suo ruolo), la Chiesa e anche quel Romano Prodi, che è ancora molto amato dal popolo di centrosinistra orfano dell' Ulivo, e con cui il ministro Graziano Delrio continua a tenere buoni rapporti.