Palazzi & potere
Lotta alla corruzione e al riciclaggio, parla Cosimo Maria Ferri

Corruzione tra privati e lotta al riciclaggio, su Affaritaliani interviene il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri
L'approvazione del decreto legislativo sulla corruzione tra privati è un ulteriore passo in avanti che si inserisce in un percorso riformatore che, in questi anni, sta combattendo la corruzione, riformulando le ipotesi criminose, aggravando la risposta sanzionatoria ed introducendo anche meccanismi premiali e di deterrenza.
In particolare, l'intervento in esame si polarizza ancora una volta sia sui soggetti sia sulle condotte di reato punendo per il reato di corruzione nel settore privato coloro che svolgono funzioni direttive all’interno dell'ente ed ampliando le condotte sanzionate ricomprendendovi anche l’istigazione alla corruzione.
Il fenomeno corruttivo provoca danni all'intero sistema, pubblico e privato, creando un deficit di trasparenza ed efficienza che incrina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e indebolisce il mercato favorendo la concorrenza sleale e scoraggiano gli investitori stranieri.
Con questo ulteriore tassello il Governo italiano completa un percorso che ha ottenuto un riconoscimento anche dal GRECO quanto a livello di concretezza dei provvedimenti approvati in questi anni. Questo provvedimento completa la risposta normativa rispetto al fenomeno tra privati, con un altro segnale forte dopo che con il codice degli appalti il sistema del rating di legalità è assurto a strumento di garanzia di accesso delle imprese al mercato pubblico.
Vogliamo e dobbiamo vincere questa sfida che è prima di tutto culturale poiché solo contrastando con efficacia questo grave fenomeno criminale possiamo davvero ripristinare il rispetto della legalità nei rapporti sociali ed economici."
Il Governo inoltre ha approvato, in esame preliminare, il testo del decreto legislativo che in attuazione della Direttiva (UE) 2015/894 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo armonizza la normativa interna ai principi comunitari con una serie norme di ordine pubblico economico a tutela del sistema economico-finanziario.
Nell’ottica della semplificazione e della trasparenza il provvedimento istituisce il Comitato di Sicurezza Finanziaria per un’analisi uniforme del rischio nazionale di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e attraverso il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust fornisce alle autorità strumenti efficaci per contrastare tali fenomeni. Di pari passo, si razionalizzano gli adempimenti a carico degli attori del sistema, eliminando formalità e tecnicismi nella conservazione dei dati e dei documenti e favorendo la collaborazione e lo scambio di informazioni tra le autorità a livello interno ed internazionale.
Sul piano sanzionatorio si introducono nuovi illeciti penali e amministrativi per presidiare l’osservanza degli obblighi di adeguata verifica della clientela, di conservazione dei dati e di segnalazione delle operazioni sospette dettati in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, nonché di un più adeguato controllo degli operatori del settore del “money transfer”.
Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario alla Giustizia