Palazzi & potere
Mattarella, governo: incarico a Di Maio (M5s) solo con maggioranza certa

Mattarella, governo: il M5s punta su Grasso per avere la maggioranza
Dopo la frizione Berlusconi-Salvini, Luigi Di Maio vede i 5 Stelle sempre più vicini al governo: "Siamo ancora più vicini al governo, ancora piu vicini". Forse ha ragione Di Maio o forse ha fatto i conti senza l'oste, un oste particolarmente attento ed importante perchè abita al Quirinale, scrive La Verità. Ma andiamo con ordine.
I grillini, rigorosamente 'off the record' lo dicono apertamente: "Per noi l'ideale sarebbe che Liberi e Uguali andasse bene, diciamo che superasse almeno l'8-10% e che noi ci attestassimo tra il 30 e il 32% con un Pd ampiamente sotto 'soglia Bersani': a quel punto l'intesa di governo con Grasso sarebbe ad un soffio e Mattarella non potrebbe negarci l'incarico, ovvero un mandato esplorativo che poi Di Maio potrebbe giocarsi sondando sia il 'terreno' preferito della sinistra di Liberi e Uguali ma anche quello della destra con la Lega di Salvini".
Insomma, continua La Verità, Di Maio vorrebbe poter fare la classica 'politica dei due forni' ed accordarsi con chi tra i due partiti si mosterà più disponibile anche se il 'corpaccione' del Movimento propende decisamente per il partito di sinistra. "Non dimentichiamo che per Di Maio sarà quasi una necessità vitale andare al governo ora e subito dato che sarà al suo secondo mandato". Insomma, ora o mai più anche se c'è chi è pronto a scommettere che si troverà un salvacontotto qualora la prossima legislatura dovesse durare solo qualche mese. 'Scappatoia' che allungherebbe la carriera politica di Di Maio e che verrebbe trovata in accordo con i militanti e tutto il Movimento', spiegano autorevoli fonti pentastellate.
Ma va da sè che lo scenario sognato dai 5 Stelle è molto al di là da venire e che difficilmente i grillini superranno la barriera del 30% almeno stando a quanto dicono attualmente i sondaggi. Perchè ai grillini difficilmente basterà vincere le elezioni per avere l'agognato incarico di formare il governo. Fonti di alto livello istituzionali fanno notare come il Colle "che non ha preclusioni di sorta nei confronti del Movimento 5 Stelle, gradirebbe però che i pentastellati si presentassero dinanzi a lui già con un accordo di governo in mano, pronto per essere ratificato in Parlamento. Perchè, come avrebbe già fatto notare il Quirinale, avrà l'incarico non chi avrà vinto le elezioni ma chi durante le consultazioni del Colle avrà dimostrato di avere un vero e proprio accordo di governo. Insomma, chi avrà la certezza di ottenere la fiducia in Parlamento. Niente salti nel buio, insomma. Il Quirinale vuole che la legislatura si chiuda ordinatamente e che si apra altrettanto ordinatamente la prossima.
In poche parole è stato pesantemente bocciato l'assioma grillino che prevede di presentarsi al Colle solo per avere l'incarico e poi, solo dopo, verificare in Aula se ci sarà la maggioranza parlamentare o meno per dare vita al governo. In una situzione del genere Mattarella potrebbe concedere al primo arrivato delle elezioni solamente un mandato esplorativo: che, come si sa, molto spesso non porta a nulla.