Palazzi & potere
Mes e Recovery, la verità dietro la riforma
Mes e Recovery, la verità dietro la riforma
I tecnici di palazzo Chigi e del Mef continuano a difendere strenuamente la struttura ipotizzata dal presidente del Consiglio per la gestione del Recovery fund (task force). La motivazione ufficiale è che l'Europa ce lo chiede per evitare ritardi. Le cose però non stanno esattamente così. La verità, spiegano fonti vicinissime al dossier ad Italia oggi, è che anche gli alleati europei, in primis Angela Merkel, si aspettano proprio una struttura del genere per l'utilizzo dei soldi garantiti dalla Ue. Per farla breve, da Chigi nei mesi scorsi sarebbero state date sostanzialmente due tipi di assicurazioni politiche in cambio dei soldi del Recovery: l'approvazione del Mes (riforma e sanitario) e una struttura speciale per la gestione dei fondi europei in modo da garantirne il corretto utilizzo (ovvero niente "uso politico" da parte partiti). Per questo il Premier ha voluto accentrare su di sé la gestione del Recovery e per questo l'Italia, con buona pace dei 5Stelle, dovrà adottare prima o poi anche il Mes sanitario. Inutile aggiungere che se il governo dovesse dare "buca" alla Germania potrebbero essere rimessi in discussione i fondi previsti per il Recovery (ottenuti proprio grazie ai buoni uffici di Angela Merkel) e l'Italia finirebbe con il fare la solita figura di chi non rispetta gli impegni presi. Con conseguenze inevitabili su Palazzo Chigi.