Palazzi & potere

Nomine pubbliche, dopo Pasqua le liste. Ecco i manager in pole position

Marco Antonellis

Conte vuole procedere a tutti i costi. La deadline fissata per la fine della prossima settimana. Tutti i nomi in pista...

Un colpo al cerchio e uno alla botte. Il premier Giuseppe Conte non le manda di certo a dire in Europa arrivando persino ad usare toni di salviniana memoria ("cambino le regole o faremo senza Europa") ma intanto continua a battagliare anche sul fronte interno dove a breve si aprirà la delicata partita delle nomine pubbliche.

Già perché nei prossimi giorni, oltre a sapere di che "morte dovremo morire in Europa", sapremo anche chi siederà sulle poltrone che contano veramente in Italia: quelle delle grandi partecipate. Banchetto al quale l'attuale governo non intende assolutamente rinunciare. Nemmeno in tempi di Coronavirus: "L'Italia è un paese dove si possono rinviare le elezioni e i referendum ma per nessuna ragione al mondo si rinuncerebbe mai ad una bella infornata di poltrone pubbliche".

Ecco allora che per l'Eni si va verso la riconferma di Descalzi, cosi come di Starace in Enel e Del Fante in Poste Italiane. In Terna riconferma per Luigi Ferraris (anche se settori dei 5Stelle vorrebbero Donnarumma o Camerano). In Leonardo Profumo appare solido (ma c'è chi preme per la soluzione Colao o Caio e una parte dei 5Stelle punta su Giordo).

Insomma, la deadline di Palazzo Chigi è fissata per la fine della prossima settimana (subito dopo Pasqua per intenderci). E c'è da scommettere che non ci saranno ritardi. Al Mef servono tanti soldi e subito: compresi quelli dei dividendi delle partecipate.