Palazzi & potere

Papa Francesco "licenza" Parolin: parola di Bisignani!

Una lotta sotterranea che va avanti da molti mesi e caratterizzata da veleni con decisioni improvvise e spostamenti clamorosi (si sta svolgendo in Vaticano, ndr). A farne le spese sarà addirittura il Segretario di Stato Pietro Parolin, che si sta preparando a lasciare l’incarico, scrive il Tempo. Sui motivi, i rumors più disparati, dalle condizioni di salute ai differenti punti di vista nei rapporti con la Cina, in pratica uno scontro frontale con il cardinale emerito di Hong Kong, Joseph Zen, che ha addirittura emesso un proclama in cui annuncia che in caso di accordo tra Vaticano e Governo cinese, voluto fortemente da Parolin, i fedeli possono disattendere la scelta del Papa. Quasi uno scisma. Oppure il Segretario paga anche i contrasti con il Papa sul doloroso versante della sanità. Ai tempi di Ratzinger il governo Berlusconi portò oltre 300 milioni di fondi nelle casse dell’ospedale Bambin Gesù, mentre Parolin non è riuscito a strappare nemmeno un euro a Renzi.
Tutto ciò ha creato un pressante disagio per Parolin, sotto attacco pure da quello che viene definito il «clan dei Focolarini» guidato da due potenti prelati, il cardinale Fernando Filoni e l’arcivescovo Angelo Becciu. Non è un caso se entrambi soffiano sul fuoco sotto la tonaca di Parolin per diventare essi stessi Segretari di Stato, gara a cui parteciperà probabilmente anche Nunzio Galantino, attuale segretario della Cei. Parolin, però ha comunque un piano B e punta a succedere al pensionando Angelo Scola come arcivescovo di Milano, sulle orme di Paolo VI per poi puntare, con l’aiuto della Santa Provvidenza, ad un ritorno trionfale a San Pietro. Ma forse si illude perché Bergoglio, per l’anno prossimo, più che a Parolin pensa di mandare sotto la Madonnina Pierbattista Pizzaballa, dei frati minori, da poco amministratore apostolico a Gerusalemme, sempre che al «cerchio gaucho» questa designazione da qui ad un anno piaccia ancora.