Palazzi & potere
REFERENDUM, CON 600 PARLAMENTARI SARANNO PIU' COMPLICATE LE COSE

REFERENDUM, CON 600 PARLAMENTARI SARANNO PIU' COMPLICATE LE COSE
’Di scontato non c’è mai niente. Diciamo piuttosto che c’è stata una bella rimonta del no: eravamo partiti da 90 per cento contro 10’. Così al Corriere della Sera l’economista Carlo Cottarelli riguardo l’esito ’scontato’ del Si al Referendum.’ Con seicento parlamentari non è impossibile governare, ma di certo saranno più complicate le cose e secondo me non ci saranno miglioramenti. Il governo va avanti - afferma - alle prossime elezioni si vota con la nuova riforma e, soprattutto, ci si deve attrezzare a gestire la valanga di soldi che ci arriverà dall’Europa’. "Per prima cosa vediamo se è vero che faranno una legge elettorale -dice l’ex commissario della Spending review - spero che la facciano presto, così come devono sbrigarsi a fare una riforma dei regolamenti parlamentari, per il funzionamento delle commissioni. Penso che sia stata una riforma inutile. Fatta così non era una riforma essenziale,e si sono sprecate tante energie politiche per farla. Ho paura che questa modalità diventi un esempio per portare avanti altre riforme in futuro. Altre riforme inutili’.’ Tagliare il numero dei parlamentari lasciando il bicameralismo ci porta a perdere il confronto con altri Paesi d’Europa. Al margine questa riforma può diventare dannosa, mette in difficoltà soprattutto il Senato. Però adesso è il caso di diventare costruttivi. Si devono fare le riforme in maniera tale da poter evitare problemi di rappresentanza’.