Palazzi & potere
Renzi: 'sarò il vostro Andreotti'! Il triplo salto mortale di Matteo Zelig
'Se sono riuscito ad essere l'Obama italiano, riuscirò ad essere anche Andreotti": cosa non si fa per la poltrona
Siamo in piena 'sindrome di Zelig'.
Fa una certa impressione ascoltare quello che raccontano i fedelissimi del renzismo. Eh già perché pare proprio che per il caro leader non sia più una bestemmia paragonarsi ai tanto bistrattati democrastiani, in particolare al divo Giulio, Andreotti ('se sono riuscito ad essere l'Obama italiano, riuscirò ad essere anche Andreotti', la frase pronunciata durante le riunioni di questi giorni). Il tutto per adeguarsi alla nuova fase politica "proporzionale" e tentare disperatamente di restare a galla. E meno male, si racconta, che doveva lasciare la politica, che lui 'non era un uomo per tutte le stagioni e che era 'diverso dagli altri politici', fanno notare dalle parti del Nazareno subito dopo le riunioni di questi giorni. Di questo passo, si racconta non senza ironia, Renzi finirà col dire 'sarò il vostro D'Alema' e poi magari 'sarò il vostro Bersani'. Perché è sempre meglio tirare a campare che tirare le cuoia. E Renzi lo sa bene da sempre. Alla faccia di chi pensava fosse un autentico rottamatore.