Palazzi & potere
RENZI dalla rottamazione ad Andreotti
RENZI dalla rottamazione ad Andreotti: meglio tirare a campare che tirare le cuoia
Il buon Renzi non sa più che pesci pigliare; non solo e soltanto perché se vuole sopravvivere deve snaturare interamente il proprio modo di fare politica (dalla rottamazione ai giochi di palazzo, dal decisionismo all'inciucio) e non si sa con quali risultati ma soprattutto perché le sue sensibili antenne gli hanno riferito che se cambia eccessivamente il programma di governo o concede troppo (da un altra legge elettorale sulla quale aveva addirittura posto la fiducia allo spacchettamento referendario che peraltro è una capriola ai limiti della legalità dopo i molteplici voti parlamentari su di un solo quesito) poi quegli stessi che glielo chiedono chiederanno anche a lui di farsi da parte poiché, si sa, il vino nuovo va nella botte nuova(che motivo hanno di fare le riforme con RENZI al governo quando potrebbero fare senza di lui, subito dopo averlo fatto cadere?). Questo è quello che cominciano a pensare alti rappresentanti delle istituzioni che almeno per ora non lo ammetteranno mai, nemmeno sotto tortura. Ma la cosa, apprende Affaritaliani, è giunta al tavolo di palazzo chigi...