Politica
Pd, fine dell'era-Letta. Tutti gli errori del leader Dem, verso l'addio

Doveva abbandonare Draghi e appoggiare Conte. Tuttavia, mentre Draghi qualche voto l’ha portato a Terzo Polo, non ha portato invece niente al Pd
Letta con un agire confuso, indeciso ed ondivago ha finito per scontentare tutti. Tra parentesi, a Roma, il Pd come al solito, ha vinto solo ai Parioli perdendo tutte le periferie, un segnale inquietante anche per il sindaco Gualtieri. Ma l’errore vero, Letta l’ha compiuto quando non ha fatto l’alleanza con i Cinque Stelle. Ancor oggi ha ribadito che la colpa è stata tutta di Giuseppe Conte che “ha fatto cadere il governo Draghi e se oggi la Meloni sale a Palazzo Chigi è colpa sua”. La colpa in realtà è invece del segretario del Pd che non è riuscito a staccarsi dal “mantra Draghi” che ha ripetuto all’inverosimile come un disco rotto.
Letta doveva abbandonare Draghi e appoggiare Conte. Tuttavia mentre Draghi, a sua insaputa, qualche voto l’ha portato al Terzo Polo, non ha portato invece niente al Pd che ha continuato a tesserne inutilmente le lodi allontanando ulteriormente Conte.
Letta resta in carica per le solite normali incombenze, ma si scopre che i tempi del congresso paiono essere verso marzo 2023 e quindi la gestione del potere (seppur ridotto) non è affatto poca anche se lui ha cercato di far passare le non dimissioni peraltro richieste come un “atto di amore verso il Pd”. Altro che “biglietto per Parigi”.