Politica
Il Pd non si rottama e rilancia: “Prima il progetto, poi le alleanze”

Su affaritaliani.it gli interventi di Marco Furfaro e Simona Bonafè: neoeletti alla Camera con il Partito Democratico
Pd, tra congresso e nuova legislatura: prima delle alleanze ritrovare l'identità
Archiviare il Partito democratico si o no? Ex esponenti di peso come Rosy Bindi lo suggeriscono. Ex segretari come Matteo Renzi lo sognano. Ma in casa dem questo è escluso. Dai lettiani a Base riformista, la corrente liberal del partito, la risposta è una sola: “Assolutamente no”. Come afferma il neoeletto Marco Furfaro su affaritaliani.it. Il ragionamento che spiega la motivazione è che si rinuncerebbe a una comunità di persone e volontari che ogni giorno si attivano per la collettività e a un patrimonio politico-culturale più che decennale. Allora, prima è necessario individuare il segretario o indicare il progetto politico da portare avanti? Per Furfaro – vicino al segretario uscente Enrico Letta – non bisogna “essere ipocriti” e dire tranquillamente che per considerare un progetto politico “credibile” bisogna vedere da chi viene proposto.
Il tema è: “Innovare o percorre soluzioni che andavano negli anni passati?”. Rispondendo all’intervento del leader di Azione Carlo Calenda di stamane su Repubblica, il deputato dem eletto in Toscana è netto: “Parla di aria fritta” e lo accusa di non aver capito che “molte persone vivono in un modello di sviluppo che non vuole più”. Un avvicinamento a Conte e ai 5 Stelle? “No”, perché serve “ambizione”, più di quella offerta da liberal e pentastellati.
Sulla stessa linea d’onda – almeno a parole – Simona Bonafè, europarlamentare toscana eletta alla Camera e che fa riferimento alla corrente gueriniana Base riformista. “Se cancellassimo tutto – risponde ad affaritaliani.it - faremmo un regalo a Cinque stelle e Terzo polo” ma comunque “serve un congresso nel quale stabilire con chiarezza l’identità del Partito democratico e la nostra missione” ma avverte: “Senza scorciatoie”. E “preservando il Pd”. Il problema per Bonafè è che il Pd ha “passato gli ultimi anni a discutere solo di alleanze come se queste esaurissero la nostra proposta politica”. Quindi ora: “Prima il progetto, poi le alleanze”.