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Ennesima mazzata per i pensionati. Slitta il rimborso del 730

Chiamatelo una tantum, chiamatelo rimborso o chiamatela rapina all’88%: con la proposta del M5S sarebbe andata molto meglio ai pensionati con pensioni da 3 volte a 8 volte il minimo Inps, visto che i pentastellati prevedevano un rimborso del 100%.
 
Ma il governo Renzi - si legge su www.mafia-capitale.it - ha preferito cavarsela così, con un rimborso che esclude la maggior parte dei pensionati derubati e che in media vale il 12% del maltolto, poco più di 2 miliardi su quasi 20 in totale sgraffignati dalla norma Fornero del decreto Salva Italia (governo Monti), bocciato dalla storica sentenza della Corte costituzionale.
 
Le ultime notizie sulle pensioni ci spiegano che il 3 agosto 2015 (primo lunedì del mese) 3,7 milioni di pensionati percepiranno il rimborso pensioni stabilito da un recente decreto legge delgoverno Renzi, per rispettare (parzialmente, a nostro parere) la sentenza della Consulta.
 
Rimborso pensioni, ultimissime novità (26 luglio 2015): a quanto ammonta l’una tantum
 
Chi percepisce pensioni superiori ai 3.200 euro mensili (attenzione, si parla di importi lordi!) non vedrà indietro neanche un euro dal governo Renzi.
 
I calcoli della Uil parlano di un rimborso di circa 726 euro di media per le pensioni dai 1.500 ai 1.700 euro lordi al mese, 456 euro per chi riceve pensioni sui 2.200 euro lordi e, per fare un altro esempio pratico, appena 278 euro per un pensionato con 2.700 euro lordi di pensione.
 
Ultimissime pensioni (26 luglio 2015): i disagi causati dalla novità del 730 precompilato, per molti i rimborsi slitteranno a settembre!
 
Attenzione però: saranno scaglionati i conguagli del 730. Motivo: è stato deciso di rimandare la consegna del 730.
 
Il 730 precompilato, a quanto pare, ha prodotto più disagi di quanti non ne abbia risolti. La data ultima per la dichiarazione dei redditi è così slittata al 23 luglio (in precedenza era il 7 luglio).
 
E qui sta l’inghippo: i pensionati riceveranno i rimborsi il 3 agosto 2015 soltanto se hanno già presentato la dichiarazione dei redditi prima del 30 giugno.
 
In caso contrario, bisognerà aspettare settembre.