Politica
Recovery Plan, ok al decreto in Cdm: dalle borse studio al turismo

Il governo con il decreto Recovery accelera sul Pnrr
L'attuazione poi di riforme riferite a scuola-università, a partire dalle borse di studio e semplificazione delle gare per la realizzazione degli alloggi a disposizione per chi si voglia trasferire per studiare frequentando un corso. Ci sarà inoltre la possibilità di conseguire parte dei crediti formativi in corsi attigui, per favorire l'interdisciplinarità. Al Miur 10 milioni per acquisire "servizi professionali di assistenza tecnica per la trasformazione digitale, il data management, la definizione di strategie e soluzioni per il cloud e per la cybersicurezza".
Per quanto concerne l' ambiente una proposta di riduzione dei tempi per la Valutazione ambientale strategica e un decreto affidato al Mite per incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura. Norme sulla gestione commissariale di Bagnoli e per Taranto.
Focus Digitalizzazione
Riduzione del divario digitale, semplificazione dei servizi, agevolazioni alle imprese e maggiore sicurezza per dati e servizi della Pubblica Amministrazione: sono le novità del decreto sul fronte della transizione digitale. La più importante è l’istituzione del fondo “Repubblica Digitale”. Si mettono in campo iniziative di formazione digitale e per il superamento del digital divide. L’obiettivo è quello di raggiungere il target previsto dall’Europa, con il 70% di cittadini digitalmente abili entro il 2026.
Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha inoltre previsto, in accordo con gli uffici del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, una norma per permettere ai cittadini di iscrivere e gestire online il proprio domicilio digitale direttamente dall’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), accedendo con SPID e CIE. Grazie all’anagrafe nazionale, i Comuni hanno un unico punto di riferimento per reperire dati e informazioni anagrafiche senza doverle richiedere più volte e per poter erogare servizi integrati e più efficienti.
Il provvedimento non riguarda solo i cittadini, ma anche le imprese: nel decreto è infatti prevista una norma che consente a queste ultime di acquisire le certificazioni necessarie per le proprie attività attraverso un’unica piattaforma.
Questa funzionalità agevola l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni ed è un servizio telematico per il collegamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).Infine, per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale, il decreto prevede che la Presidenza del Consiglio si avvalga della società Difesa Servizi S.p.A quale centrale di committenza per l’espletamento della gara relativa all'infrastruttura.