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Roma, Scarpellini: "Ho dato 367mila euro a Marra, temevo problemi in Comune"

L’ammissione di Scarpellini contro il braccio destro di Raggi

Roma, Scarpellini: "Ho dato 367mila euro a Marra, temevo problemi in Comune"


"I soldi dati a Marra nel 2013 per l'acquisto dell'appartamento di via dei Prati Fiscali? Per me era un prestito che aspetto ancora mi venga restituito" . Si e' difeso cosi' l'imprenditore Sergio Scarpellini sentito questa mattina dal gip Maria Paola Tomaselli. Quanto alla vendita al funzionario pubblico di un appartamento in zona Eur nel 2009 (episodio ormai prescritto) con un considerevole sconto di 500mila euro, Scarpellini ha risposto: "In quella operazione immobiliare io penso di averci guadagnato". Ma quando il giudice gli chiede come mai abbia deciso di dargli ben 367 mila euro, il costruttore Sergio Scarpellini non può negare: «Avevo molte pratiche aperte in Campidoglio e non volevo che lui le giudicasse negativamente. Era un personaggio influente e temevo che se avessi rifiutato ci sarebbero state conseguenze»,  riporta il Corriere della Sera. Nelle prossime ore  difensori di Scarpellini, gli avvocati Massimo Krogh e Remo Pannain presenteranno al gip una istanza di scarcerazione anche alla luce dell'eta' (79 anni) dell'imprenditore.


Roma: Marra, la mia messa a disposizione solo atto cortesia


"L'aver detto che stavo a disposizione era solo atto di cortesia nei confronti di una persona che conoscevo, nulla di piu' e nulla di meno". Cosi' Raffaele Marra ha spiegato al gip Maria Paola Tomaselli il senso di quella frase intercettata dai carabinieri il 30 giugno scorso quando l'allora braccio destro del sindaco Raggi, al telefono con la segretaria dell'imprenditore Sergio Scarpellini, sollecita l'intervento dell'anziano costruttore presso Caltagirone, editore del Messaggero, affinche' ponesse fine a una serie di attacchi mediatici che avrebbero messo a rischio il suo incarico in Campidoglio. Il funzionario comunale si e' riservato di produrre tutta la documentazione bancaria attestante l'acquisto dell'immobile di via dei Prati Fiscali, comprato nel giugno del 2013 anche grazie, secondo la Procura, a una dazione di 367mila euro provenienti dai conti correnti personali di Scarpellini.


Roma: legale, Marra ha risposto su tutto, anche su Malta


"Raffaele Marra ha risposto su tutto, ha anche fornito precisazioni sulle questioni che riguardano Malta". Lo ha detto l'avvocato Francesco Scacchi dopo l'interrogatorio, durato poco piu' di un'ora, dell'ex braccio destro del sindaco Raggi. "Non abbiamo avanzato alcuna istanza di scarcerazione - ha aggiunto il difensore - e forse non la faremo". Nel corso dell'atto istruttorio, condotto dal gip Maria Paola Tomaselli, non sono state rivolte a Marra domande sui suoi rapporti con il sindaco Raggi. Cosa assolutamente normale visto che in un interrogatorio di garanzia l'indagato e' chiamato a rispondere solo di quanto gli viene contestato, in questo caso del reato di corruzione in concorso con l'imprenditore Sergio Scarpellini per l'acquisto di un immobile nel giugno del 2013.