Politica
Salvini a Reggio Calabria: “Meglio qui che in qualche villa romana con i vip”

Salvini fra Reggio Calabria e Messia visita una struttura sociale nel reggino e il presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina
"Ambiente, lavoro e infrastrutture, tra cui Ponte sullo Stretto e Statale 106, problemi dei pescatori e degli agricoltori. Ho preferito essere oggi qui a Reggio Calabria piuttosto che in una villa romana con i vip di Conte. Le nostre proposte le abbiamo presentate e le presenteremo nella sede appropriata, di cui il governo in questi mesi si è quasi dimenticato: il Parlamento". Lo scrive su Fb il leader della Lega Matteo Salvini.
Poi il leader del Carroccio torna a rilanciare l'ipotesi del ponte sullo stretto: "Per me e' una priorita', al di la' delle merci, anche turisticamente parlando da' l'idea dell'Italia che corre quindi per me s'ha da fare. Il virus - ha affermato Salvini - fra tanti danni, fra tanti morti, fra tanta crisi economica, ci lascia il dovere di cambiare tutto rispetto al passato. Negli anni passati c'e' stato un dibattito, ma anch'io personalmente in passato avevo piu' d'una perplessita' su quest'opera, adesso penso che sia fondamentale investire in infrastrutture. Il Ponte che unisce non solo Messina a Reggio ma unisce l'Italia all'Europa perche' e' un ponte che parte da Trapani e finisce a Stoccarda. L'alta velocita' Napoli-Bari, la dorsale adriatica, la Tav, mai come adesso c'e' bisogno di cantieri, che significa lavoro e significa velocita'".
"Se mi chiedete - ha aggiunto Salvini - se una maggioranza Pd-Cinquestelle, che ovviamente discute anche sul tombino sul lungomare di Reggio fara' il Ponte, no. Mi sembra evidente che i Cinquestelle piuttosto che fare il Ponte o la Tav o l'alta velocita' si mettano in costume da bagno. Conto che ci sia un'altra maggioranza scelta dagli italiani che ha nelle opere pubbliche una sua priorita'". "Ho parlato stamattina anche con i proprietari della stessa linea di traghetti, la Caronte, che dovrebbero essere i primi a essere ostili - ha concluso il leader della Lega - e invece mi dicono 'No, anzi piu' gente viaggia, piu' gente arriva, piu' gente si sposta tra Sicilia e Calabria meglio e''. Certo non faccio l'urbanista non faccio l'ingegnere, l'importante e' che ci sia un progetto serio", ha concluso.
"La 'ndrangheta e' merda - ha scandito poi Salvini nel territorio più colpito dal fenomeno mafioso - e ovunque c'e' puzza di 'ndrangheta ci sara' un uomo o una donna della Lega pronto a combatterla. Ho incontrato la presidente Jole Santelli, e' un tema su cui si sta lavorando perche' il problema venga risolto. La prossima volta, in ogni caso, torno a Tropea in costume da bagno".
Accompagnati dal sindaco di Furci Siculo (Messina), Matteo Francilia, i leader della Lega, hanno incontrato il rappresentante delle attività turistico-ricettive della riviera ionica messinese , Pierpaolo Biondi, presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina. Ai vertici del Carroccio sono state rappresentate le difficoltà del comparto turistico della riviera, che impiega oltre 10.000 lavoratori, soprattutto stagionali messi in difficoltà dal prolungato lockdown e dalle incertezze sulla stagione turistica. "Purtroppo al momento le condizioni per la riapertura presentano concrete difficoltà - osserva il segretario regionale della Lega Candiani -. I flussi e le prenotazioni sono ancora insufficienti, mentre le norme per la riapertura e l'applicazione delle stesse risultano assolutamente complesse. E' necessario sburocratizzare e mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far ripartire il settore turistico commerciale, considerato che sino a oggi il Governo Conte non ha praticamente fatto nulla". Per il sindaco Francilia "è prioritario garantire i lavoratori del comparto e, contemporaneamente, mettere le aziende nelle condizioni di poter costruire una futura stagione nel 2021 puntando sull'esenzione dal pagamento dei tributi". Il presidente di Federalberghi ionica Biondi ha sottolineato l'importanza di informare tutte le forze politiche delle "difficoltà oggettive" del comparto turistico e di chiedere con forza "misure straordinarie e coraggiose per non abbandonare il tessuto produttivo".