Politica
Salvini sceglie la gente per tornare alla guida del Paese

Standing ovation infinita per Matteo Salvini in Piemonte. A Domodossola fa sentire tutto il suo peso politico, e popolare
Salvini sceglie la gente per tornare alla guida del Paese. E Domodossola gli regala un grande abbraccio
In democrazia quando hai dalla tua il calore della gente non hai nulla da temere. Le poltrone sono solo, o almeno dovrebbero essere, una conseguenza del tuo peso politico, della capacità di catalizzare voti e consenso attorno alla tua figura, al tuo progetto. In questa chiave di lettura Matteo Salvini può dormire sonni tranquillissimi. I bagni di folla che l’accompagnano, dopo lo scandalo del cambio di Governo a Palazzo senza passare dalle urne, confermano che il suo bacino è un fiume in piena.
Un torrente pronto, ai primi test elettorali che verranno con le Regionali, a spazzare via ogni dubbio. Ogni tentennamento. L’impressione è che forse ci sia rimasto male qualche dirigente, in fondo è umanamente comprensibile lo sconforto quando si perdono posizioni di potere in questo modo, ma perlomeno è stato onesto con sé stesso Salvini, e con i suoi supporter che lo premiano con un affetto impressionante.
(foto di Andrea Lorusso)
In Piemonte a Domodossola, sabato 07 settembre alla festa della Lega locale, i boati ed i numeri che si son stagliati a vista hanno qualcosa di paragonabile solo ad un concerto attesissimo. Mai con il PD, è questa la linea di coerenza dettata dal “Capitano”.
Ci scherza su: “Hanno fatto una lista di Ministri molto fantasiosa, ad esempio Speranza alla Sanità, non è mai entrato in un Ospedale, non sa come risolvere il problema dei posti letto o delle assunzioni, epperò potrà evidentemente portare tanta ‘speranza’.”
Non ha remore per quello che ha fatto all’Esecutivo: “Quando tornerò a fare il Ministro – e per Dio ci torno – manderò a casa ogni clandestino. Non sono come Di Maio ch’è riuscito a passare da una settimana all’altra dal lavoro agli affari Europei.”
Puntella la De Micheli: “Hanno messo alle Infrastrutture una che nella vita s’è occupata di conserve di pomodori. Per quanto sia importante l’agricoltura, cosa c’entra questo con ponti e strade?”
Per la Regione ospitante non ha mezze misure: “I piemontesi e gli italiani meritano la TAV, e si farà! Per collegarci con il Mondo. Abbiamo lottato per un anno.” E sulle opposizioni divenute Governo: “Questi si sono chiusi nel Palazzo. Abbiamo bisogno di voi fuori dal Parlamento. E se proveranno a toccare Quota 100 riproponendo la legge Fornero, dovranno passare sui nostri corpi.”
Senza perdere mai di vista il faro dell’azione del Carroccio: “Ma che ca**o di Paese è quello che mette i giovani nelle mani di un’insegnante che mentre moriva un vicebrigadiere a Roma esultava: ‘Uno di meno con lo sguardo neanche intelligente.’ Ci penserà il Ministro che vuole tassare le merendine? Quando torniamo al Governo cureremo i valori che devono essere le radici del nostro essere.”
Mentre sull’accusa d’irresponsabilità, per avere creato una crisi agostana: “Noi dovevamo essere lì per fare delle cose. Altrimenti sarei venuto qui stasera da Ministro, ma con zero fatti. Io voglio la flat tax ad esempio, non potevo proseguire senza dignità ed onore per quello che ho promesso.”
Sulle parole di Sanfilippo, il caporedattore che ha sparato fuoco d’odio contro Salvini sui social, Il leader della Lega è tranchant: “C’è un caporedattore Rai che dice mi dovrei suicidare. Mangiavo costine prima e le mangio pure adesso. La mia vita non cambia. Però lo querelo perché ha tirato in ballo mia figlia di sei anni dicendo che dovrebbe essere rieducata. Cafone, quando torniamo al Governo mettiamo sul mercato qualche canale della Rai. Un po’ di meritocrazia non guasta.”
Andrea Lorusso
Fb @andrealorusso1991