Politica
Scuola, il premier rimandato. La minoranza Pd in rivolta
La riforma della scuola approvata dalla Camera rischia di essere stravolta in Senato. Parte della minoranza del Partito democratico è in subbuglio, capofila degli scontenti è sicuramente Corradino Mineo, senatore dem e membro della Commissione cultura del Senato. Intervistato ad Affaritaliani.it, boccia la riforma della "buona scuola" licenziata dalla Camera e promette battaglia a Palazzo Madama per cambiarla. Mineo la definisce "molto pasticciata, il mio giudizio per ora non è positivo. Intanto non è una riforma perché manca un'idea di formazione universale adeguata all'oggi, manca il senso della missione della scuola pubblica e l'impegno per la dignità dell'insegnamento".
L'ex direttore di Rainews apprezza però "l'assunzione dei precari" ma, precisa, "non è rispettato il merito. Il governo parla giustamente di merito ma in realtà assume tutti quelli che sono inseriti nelle graduatorie in esaurimento, alcuni dei quali non hanno mai insegnato e ci sono invece persone che hanno insegnato per anni con tre o 4 abilitazioni che rimangono fuori e sono disperate. E poi c'è la storia del preside: una foglia di fico verticista". A Palazzo Madama Mineo si batterà per modificare radicalmente la riforma: "Il governo ha detto che in Senato si può cambiare e come componente della Commissione cultura farò di tutto per migliorarla, tenendo conto di questo movimento di lotta straordinario che non si esaurisce al sindacato ma comprende tutte le categorie della scuola". Poi si dissocia da Stefano Fassina che ha minacciato di lasciare il Pd qualora passasse la riforma così com'è: "Perché dovrei minacciare le dimissioni visto che la riforma arriva in Commissione al senato in queste ore l'esecutivo ha aperto a delle modifiche? Ripeto, ci sarà una battaglia parlamentare. Io farò la mia a pieno titolo e a pieno diritto. Vediamo che cosa faranno gli altri".
Più morbido Paolo Corsini anche lui senatore della minoranza dem. Sempre ad Affaritaliani.it spiega che "il lavoro fatto alla Camera è positivo, nel senso che sono state introdotte indubbi miglioramenti e correzioni . In Senato poi ci lavoreremo ancora. Per questo non ho perso la speranza di promuovere un provvedimento ulteriormente migliorato". L'ex sindaco di Brescia si riferisce "al tema delle chiamata, della decontribuzione, a un più ampio grado di valorizzazione della scuola pubblica e a un rapporto più equilibrato con la quella paritaria". Per Corsini la riforma passerà senza troppe difficoltà e senza nessuna scissione del Pd: "Nessuno intende frapporre ostacoli insuperabili. L'intento di tutti è di arrivare ad un testo il più possibile condiviso e il più possibile migliorato".
Daniele Riosa (@DanieleRiosa)