Politica

Taglio col trucco ai vitalizi. Salvi molti big condannati

Il taglio ai vitalizi sarà solo quasi di facciata. In queste ore, in Consiglio di presidenza del Senato e in Ufficio di presidenza della Camera, è previsto il voto che dovrebbe cancellare i vitalizi agli ex parlamentari condannati. Ma come riporta il Fatto Quotidiano, l'ultima versione della delibera prevede scappatoie per tangentisti e condannati della prima ora. Una versione diversa da quella iniziale, che salva quasi tutti dall'inserimento della riabilitazione, all'esclusione dell'abuso d'ufficio e alla modifica in senso restrittivo per i delitti non colposi da quattro a sei anni. La delibera che andrà in votazione prevede un salvacondotto, che trova fondamento e giustificazione come soluzione giuridica per evitare ricorsi, ma che trasforma nei fatti, l'annunciata soppressione in una cancellazione revocabile in caso di riabilitazione. Sono molti i politici che hanno comunicato alla pubblica opinione l'avvenuta riabilitazione, il loro vitalizio non avrà neanche un giorno di sospensione nonostante i reati commessi.

Paolo Cirino Pomicino, ex ministro del Tesoro, è stato condannato per finanziamento illecito ai partiti e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione. Non rientra tra i cancellati visto che la sua condanna è inferiore ai due anni, ma anche perché nel 2011 ha annunciato l'avvenuta riabilitazione. Salvatore Sciascia, senatore di Forza Italia, in passato è stato condannato per aver corrotto alcuni finanzieri, ha spigato di essere stato riabilitato. Quando uscirà da Palazzo Madama recepirà il vitalizio. In sostanza in caso di approvazione della delibera i condannati potranno giocarsi la carta della richiesta della riabilitazione.

"Adesso e' tempo di decidere". Si è conclusa ieri con una esortazione al Parlamento la dichiarazione congiunta dei Presidenti di Senato e Camera, Pietro Grasso e Laura Boldrini, in merito ai vitalizi per i parlamentari condannati. "Mezzo milione. Tanti sono ad oggi - affermano - i cittadini che chiedono la revoca dei vitalizi agli ex parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi, come mafia e corruzione, e che per questo hanno sottoscritto la petizione lanciata da 'Riparte il futuro'. Meritano dunque un sentito 'grazie' i promotori che ci hanno simbolicamente consegnato, a Palazzo Madama e a Montecitorio, il risultato di questa bella azione di cittadinanza attiva. Una battaglia civile - proseguono Grasso e Boldrini - che da' forza alla buona politica e risponde al bisogno di trasparenza e moralizzazione. Il tanto atteso provvedimento delle Camere, infatti, e' alla stretta finale: domani sara' formalmente sottoposto, in contemporanea, agli organi competenti dei due rami del Parlamento. Per arrivare a questo risultato ci sono voluti dei mesi di lavoro, durante i quali sia la Camera che il Senato hanno chiesto pare