Politica
Torino, è "allarme rosso" per Fassino. Vola il comunista Rizzo
Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Nel Partito Democratico di Torino, ma anche al Nazareno e a Palazzo Chigi, è scattato l'"allarme rosso". Rosso come il colore della bandiera dell'Unione Sovietica e del Partito Comunista. Ovvero quello rilanciato con sempre maggiore successo da Marco Rizzo, ultimo baluardo in Italia di leninisti, stalinisti e marxisti. Rizzo è candidato sindaco di Torino, la sua città natale, e, muovendosi con largo anticipo, sta girando in lungo e in largo il capoluogo piemontese. Il PC ha appena inaugurato la nuova sezione "Stalingrado" con Rizzo sempre presente in particolare nelle periferie e nelle fabbriche torinesi. All'inizio in molti avevano sorriso guardando a chi nel 2016 ancora si rifà all'Urss e a Lenin, ma oggi nel Pd al posto del sorriso c'è una smorfia di sincera preoccupazione. Nei sondaggi riservati Rizzo pare in grado di raggiungere e forse superare addirittura il 5%. Tutti consensi consensi sottratti al Centrosinistra e in particolare al sindaco uscente Fassino. Ora il Pd teme che la valanga rossa possa impedirgli di vincere al primo turno, costringendolo a un pericolosissimo ballottaggio (probabilmente con il candidato del Centrodestra). Insomma, è proprio il caso di parlare di "allarme rosso".