Politica

Via della Seta, Tajani allergico al cambiamento: "No al dumping della Cina"

“C’è un rischio oggettivo. C’è un interesse eccessivo da parte della Cina nei confronti dell’Italia e dell’Europa"

Via della seta, Tajani: “Attenzione a quello che accade a Trieste e con il 5G. Per questo le istituzioni europee sono state costrette ad approvare norme anti-dumping”

L'establishment europeo prova a mettersi ancora una volta di traverso al cambiamento. “C’è un rischio oggettivo. C’è un interesse eccessivo da parte della Cina nei confronti dell’Italia e dell’Europa". Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, poco fa ai microfoni del Giornale Radio Rai delle 8:00 su Radio1 intervistato da Francesca Giannini. 

"Attenzione a quello che accade a Trieste e a quello che accade con il 5G. Per questo le istituzioni europee sono state costrette ad approvare norme anti-dumping che ora difendono meglio la produzione europea. Questo è un governo che non decide perché le due forze politiche che ne fanno parte si bloccano a vicenda quindi: non si fa la Tav, non si fanno le grandi infrastrutture. Il paese è immobile e la situazione economica continua a peggiorare come dicono tutti gli osservatori interni ed esterni. Noi vogliamo che si faccia ciò che è stato promesso agli elettori. E visto che la Lega è nostra alleata, chiediamo che la Lega faccia ciò che ha promesso agli elettori", conclude Tajani.