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Calcioscommesse, Conte a processo: vuole l'archiviazione



Le udienze preliminari stanno per avere inizio. Giovedì si parte e 104 imputati attendono giudizio in seguito all'inchiesta della procura della Repubblica di Cremona sul calcioscommesse. Il nome più importante è ovviamente quello di Antonio Conte. Il ct della nazionale italiana vuole chiudere il più presto possibile questa storia per concentrarsi solo su Euro 2016.
L'accusa del pm Roberto Di Martino è che il tecnico salentino avrebbe partecipato all’illecito nella gara tra il Siena, che allenava all’epoca dei fatti, e l'Albinoleffe disputata nel maggio 2011, "non impedendo l’alterazione del risultato, e quindi il compiersi dell’illecito, nonostante il dovere di sorvegliare la condotta morale dei calciatori".
Gli avvocati di Conte considerano questa accusa una "una forzatura. Si è passati da una condotta attiva contestata nell’avviso di chiusura indagini a una condotta omissiva...". L'ex allenatore della Juventus non sarà presente in aula e punta all’archiviazione.
Tanti i nomi comunque coinvolti: tra di essi anche ll’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, il laziale Stefano Mauri e l’ex presidente del Siena, Massimo Mezzaroma.
Visto l'alto numero di imputati, il Tribunale di Cremona, pur di non spostare il dibattimento a Brescia, allestirà 3 aule collegate tra di loro con sistemi audio e video per accogliere avvocati, parti civili e giornalisti, i quali avranno un aula totalmente dedicata.
Il GUP dovrà anche valutare la congruità dei patteggiamenti che alcune difese hanno raggiunto con il pubblico ministero Di Martino, tra i quali Saka, Lalic, Tisci, Pirani, Micolucci e Suljic.
Il grande rischio comunque è legato ai tempi, con il rischio prescrizione. Per alcuni è praticamente certa.