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Sci, Blardone Highlander: 3° in Giappone. "Mi ritiro a fine stagione"

“E’ stata una giornata speciale perché ho lavorato tanto in questi anni per raggiungere questo podio e dedicarlo ai miei figli, a mia moglie e a tutta la mia famiglia“, le parole di Max Blardone alla Fisi. Il 37enne campione piemontese ha ottenuto un fantastico terzo posto nello Slalom Gigante di Naeba in Giappone. Lui che ha raggiunto 25 podi in carriera nella gare di Coppa del Mondo 7 vittorie) e che non saliva su uno dei primi 3 gradini dal 26 febbraio 2012. A quasi quattro anni di distanza si prende una bella soddisfazione diventando l'atleta azzurro più anziano a finire nella top-3 di una gara di CdM, battendo per quallche mese l'altro vecchietto terrbile della squadra azzurra, Patrick Thaler. L'unico cruccio di una bella carriera che lo ha visto chiudere anche al secondo e terzo posto nella classifice generale di Gigante e non essere riuscito a vincere medaglie a Mondiali e Olimpiadi dove si è spesso presentato tra i favoriti.

Ma a fine stagione darà l'addio all'attività agonistica: “È la mia ultima stagione, è difficile dirlo ma è giusto così, voglio fare bene le prossime gare e mi sento pronto per essere con i migliori. Non è un caso questo terzo posto, spero di potere fare ancora delle belle gare per chiudere nel migliore dei modi. Il mio segreto della gara odierna è stata l’esperienza che mi ha permesso di capire dove potevo rischiare e dove dovevo invece controllare la velocità. Partire con un pettorale alto non è mai bello, però guardo sempre me stesso e cerco di dare il meglio in occasione, studiando quelli più forti di me. Finora era stato spesso così, oggi è andata meglio“.

Blardone ha vissuto almeno due generazioni italiane nel gigante. “Negli anni successivi al ritiro di Alberto Tomba, l’Italia e’ stata più forte in questa specialità rispetto agli anni precedenti, ci sono tanti ottimi atleti ma pochi se li ricordano perché Tomba era la star. Sono cambiate tante cose, sono nati i carving e con essi sono cambiate le misure, adesso siamo tornati un po’ indietro ma ci siamo dovuti adeguare“, conclude il veterano del Bel Paese.

Per batterlo c'e' voluto lo squadrone francese, con Alexis Pinturault e Mathieu Favre dominatori, mentre Marcel Hirscher ha deluso chiudendo sesto, dietro anche a Henrik Kristoffersen (il grande rivale nella Coppa del Mondo) e Victor Jeandet-Muffet. La squadra italiana festeggia non solo per Blardone, ma per cinque atleti nella top-15. Roberto Nani ha concluso al nono posto (era quinto nella prima manche), Florian Eisath e' risalito al decimo posto (dal diciottesimo), Manfred Moelgg tredicesimo e Riccardo Tonetti quattordicesimo.