Affari Europei
Macron e Conte siglano il disgelo. Fincantieri, Libia, migranti: i dossier

Il presidente del Consiglio incontra prima Serraj, il leader libico che ha accusato Parigi di sostenere il generale Haftar
Macron a Roma, le sfide comuni accelerano il disgelo
Oggi Emmanuel Macron è il primo leader europeo a fare visita a Giuseppe Conte, per un vertice bilaterale dopo la crisi di governo e la nomina del nuovo esecutivo. Il viaggio del titolare dell'Eliseo a Roma, dove incontra anche il presidente Sergio Mattarella, rappresenta un segnale della volontà di Parigi di rilanciare i rapporti tra i due Paesi dopo 14 mesi di tensioni diplomatiche con il precedente esecutivo gialloverde. Un'intenzione esplicitata anche dal ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian, secondo il quale il nuovo governo "appare più aperto nella sua dimensione europea, più determinato ad avere con la Francia relazioni più positive, più aperto anche all'attuazione di dispositivi migratori condivisi", ha assicurato nei giorni scorsi il capo della diplomazia francese.
STX-Fincantieri, Tav, Fiat-Reunault e geopolitica: i dossier sul tavolo
Sul tavolo negoziale tra Roma e Parigi permangono alcune questioni irrisolte di cui Macron e Conte parleranno sicuramente nella cena di lavoro a Palazzo Chigi: l'alleanza STX-Fincantieri, la Tav Torino-Lione, il dossier Fiat-Renault, data la possibile ripresa del negoziato fra i colossi dell'auto, e la situazione in Libia. Tema molto caldo e non a caso Conte in giornata incontra anche il presidente di Tripoli Serraj, che negli scorsi mesi ha ripetutamente accusato di Parigi di appoggiare il generale Haftar.
Francia e Italia nuovo baricentro dell'Unione europea
Ufficialmente, recita una nota dell'Eliseo, Macron e Conte "si confronteranno su questioni bilaterali ed europee, in particolare questioni economiche e migratorie". Un primo gesto del presidente francese a sostegno del nuovo esecutivo italiano aera arrivato durante il G7 di Biarritz, lo scorso 24 agosto, quando Macron ha fatto capire dietro le quinte che la svolta politica a Roma era ben vista da Parigi. Dal clima di rinnovata fiducia e amicizia, l'Italia può trovare nella Francia un alleato di peso per portare a casa risultati da Bruxelles. Il primo è stato, secondo analisti politici sia francesi che italiani, la nomina di Paolo Gentiloni a commissario europeo agli Affari economici. E con una Merkel avviata verso il tramonto politico, il nuovo baricentro europeo potrebbe trovarsi a cavallo delle Alpi.