Affari Europei
Nomine Ue, possibile un colpo di mano del Parlamento Ue
Tutto rinviato domani alle 11. I leder europei non sono riusciti a trovare un punto di incontro sui nomi da inserire nelle caselle dei top jobs dell'Unione europea: Commissione, Consiglio, Parlamento, oltre che Prima vicepresidenza, Alto rappresentante per la politica estera e Bce. E in questo stallo il Parlamento europeo potrebbe forzare la mano, eleggendo autonomamente un 'suo' uomo.
LA PROPOSTA DI MERKEL
La proposta che attualmente si sta valutando, e che vede contrari oltre all'Italia molti Paesi dell'Est, é quella avanzata da Merkel. Lo schema comprende l'olandese Frans Timmermans alla Commissione europea, la bulgara Kristalina Georgieva al Consiglio europeo e il belga Charles Michel come Alto rappresentante per la politica estera. Al tedesco Manfred Weber, inoltre, dovrebbe andare la presidenza del Parlamento Europeo. La danese Margrethe Vestager dovrebbe invece ottenere la prima vice-presidenza della Commissione.
LO STALLO E IL POSSIBILE COLPO DI MANO DEL PARLAMENTO
In questa condizione di stallo il Parlamento europeo potrebbe prendere l'iniziativa eleggendo un suo uomo. L'Eurocamera ha infatti giá deciso di far slittare a mercoledì l'elezione del proprio Presidente (prevista per domani) per andare in contro alle difficoltà dei leader europei. Ma se si proseguisse nello stallo i deputati europei potrebbero prendere la palla al balzo per prendersi de facto quella centralità politica che spesso rivendicano nei confronti del Consiglio.
WEBER PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE
E se le cose andassero in questo modo ai socialisti spetterebbe per due anni e mezzo la presidenza del Parlamento (probabile il nome di Timmermans), mentre alla Commissione dovrebbe andare il candidato popolare, Manfred Weber. Prima delle elezioni infatti gli eurodeputati hanno votato un emendamento che sottolinea l'intenzione dell'Eurocamera di eleggere lo spitzenkandidaten alla presidenza della Commissione. In altre parole il Parlamento vuole che venga eletta la persona scelta dai cittadini Ue e non il nome uscito dalle riunioni a porte chiuse del Consiglio.