Affari Europei

Vaccini, l'allarme dell'Europa: stiamo contagiando il mondo con il morbillo

Secondo la Commissione europea il calo dei vaccini in Europa ha causato epidemie di morbillo che ora si stanno espandendo anche fuori dall'Unione

Il calo delle vaccinazioni in Europa non solo ha causato vere e proprie epidemie di malattie fino ad oggi controllate, come il morbillo, ma ha anche fatto dell'Unione europea l'origine del contagio per gli altri Stati del mondo. E' quanto emerge dalla consultazione pubblica sui vaccini lanciata oggi dalla Commissione europea.

Il movimento novax causa di epidemie di morbillo in Europa e nel mondo

Con la copertura vaccinale in calo in alcuni suoi Stati membri, "l'Europa sta attualmente affrontando in numerosi paesi epidemie di morbillo di vasta entità e evitabili ma, cosa ancora più grave l'Europa sta esportando il morbillo in altri parti del mondo". Il commissario europeo responsabile per la salute pubblica, Vytenis Andriukaitis, ha speigato in conferenza stampa: "Il crescente scetticismo contro i vaccini minaccia di annullare i grandi passi avanti che abbiamo fatto nella salute pubblica".

In Europa rischia di tornare la poliomielite

Nel testo della consultazione pubblica, la Commissione spiega che "le attuali sfide connesse ad una copertura ridotta ed in diminuzione, alla scarsità degli approvvigionamenti e all'esitazione vaccinale richiedono una risposta urgente". Il documento sottolinea che "non é possibile escludere il rischio di reintroduzione o di importazione nell'Ue del virus della poliomielite, che metterebbe a repentaglio l'attuale status dell'Ue in cui la malattia era stata debellata e comprometterebbe l'Iniziativa mondiale per l'eradicazione della poliomielite".

Vaccini anti-influenzali, ancora debole la copertura in Europa

Inoltre, malgrado il fatto che "la vaccinazione contro l'influenza stagionale previene fino a 37 000 decessi all'anno", nella maggioranza dei paesi dell'Ue i tassi di copertura della vaccinazione contro l'influenza "sono notevolmente inferiori rispetto all'obiettivo concordato del 75 % per le persone anziane". Secondo il testo della consultazione, "la vaccinazione é una delle misure di sanitá pubblica piú potenti ed efficienti in termini di costi sviluppate nel XX secolo e rappresenta lo strumento principale per la prevenzione primaria delle malattie".