Coronavirus

Coronavirus, "Serve l'immunità di gregge. Scordiamoci il vaccino a breve"

La virologa Ilaria Capua raffredda gli entusiasmi: "Non sappiamo se quelli in produzione siano o meno davvero efficaci"

Coronavirus, "Serve l'immunità di gregge. Scordiamoci il vaccino a breve"

L'emergenza Coronavirus continua in Italia e in tutto il mondo e finchè non ci sarà un vaccino efficace bisognerà convivere con la malattia. Ilaria Capua, la virologa italiana che lavora in Florida, non vede vicina la soluzione al problema e auspica "l'immunità di gregge". Capua spiega al Corriere della Sera - lo stato dei lavori negli Usa. "Trump aveva annunciato che il vaccino sarebbe arrivato entro le elezioni, ieri Fauci ha spiegato che potremmo sapere se è efficace entro dicembre. All’inizio le dosi saranno comunque insufficienti per tutti. Pensate al vaccino per l’influenza: lo sappiamo fare e distribuire, eppure non si trova".

"In questo momento di crisi - prosegue Capua -  non si riesce a fare l’upscaling delle dosi di vaccino anti-influenzale per produrne abbastanza. Ad oggi un vaccino per il Covid innanzitutto non c’è; secondo, non abbiamo certezza che quelli che sono in via di sviluppo siano efficaci; terzo, non sappiamo neanche se l’efficacia possa essere raggiunta con una dose o se ce ne vorranno di più, perché alcuni coronavirus sono dei pessimi immunogeni. E' necessario che le persone capiscano che al primo giro non ce ne sarà abbastanza per tutti".

"Nel frattempo - prosegue Capua al Corriere - bisogna fare tre cose: in primo luogo, arrivare all’immunità di gregge facendo girare il virus lentamente, perché, se gira troppo velocemente , invece dell’immunità di gregge avremo le pecore morte. Bisogna stare lontani e distanziarsi in modo che l’indice di contagio sia basso, mantenere sotto soglia la circolazione virale ed immunizzarsi piano piano. Poi il vaccino darà il suo contributo. Queste convergenze fanno si che si arriverà a un punto in cui l’infezione si sarà endemizzata. Nel momento in cui si crea questo equilibro tra virus circolante e anticorpi, il Covid appena entra in contatto con una persona viene bloccato. Fra qualche anno, diventerà — io mi auguro — il nuovo virus del raffreddore".