Cronache
Armi in Colombia, quei pranzi di D'Alema con Profumo durante le trattative

Nelle stesse ore", scrive la Verità "la videoconferenza saltata col ministro di Bogotà"
Quei due pranzi a Piazza de Ricci tra D'Alema e Profumo
Ostriche, gamberi rossi imperiali, ricci di mare, carpaccio di capesante con zucca, tartare di tonno con le puntarelli. E' il menù riportato da La Verità che avrebbe caratterizzato un pranzo fra Massimo D'Alema e Alessandro Profumo, ad di Leonardo, nei giorni delle trattative per la vendita di armi all'aviazione della Colombia. Una vicenda su cui la Verità sta spingendo molto e sul quale anche oggi riporta nuovi presunti elementi.
Si parla di due incontri tra l'ex premier e il manager in un ristorante a Roma nei giorni clou delle trattative con la Colombia. "Nelle stesse ore", scrive il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, "la videoconferenza saltata col ministro di Bogotà e il quasi accordo con l'avvocato Bonavita dello studio Allen". I due pranzi sarebbero avvenuti in piazza de Ricci, a 300 metri a piedi da Piazza Farnese dove ha il suo quartier generale la Fondazione Italianieuropei presieduta da D'Alema, sempre secondo la Verità.
Nulla di male, ovviamente, ma la cronologia degli eventi presentata da la Verità punta sul fatto che prima e dopo si svolgevano i passaggi più caldi della vicenda che avrebbe visto D'Alema impegnato nella vendita di armi in Colombia.
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