Cronache
Csm, chiuse le indagini su Amara. Davigo atteso a Roma come teste

I reati contestati al legale dai pm sono concorso in millantato credito e traffico di influenze illecite
Csm: la procura di Perugia chiude le indagini su Amara
La Procura di Perugia ha inviato all'avvocato Piero Amara l'avviso di conclusione delle indagini. I reati contestati al legale dai pm, coordinati dal capo della procura Raffaele Cantone, sono concorso in millantato credito e traffico di influenze illecite. Secondo gli inquirenti, Amara avrebbe consegnato una somma di 30 mila euro all'ex agente dei servizi segreti Loreto Francesco Sarcina per ottenere la sua mediazione con pubblici ufficiali. Il fascicolo in cui Amara è indagato a Perugia non sarebbe legato alle indagini che lo vedono al centro della presunta 'loggia Ungheria'.
Secondo la ricostruzione dei pm Gemma Miliani e Mario Formisano che si stanno occupando dell'inchiesta sulla presunta loggia 'Ungheria', Sarcina avrebbe ricevuto 30mila euro dagli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore per reperire informazioni sulle indagini nelle quali i due erano coinvolti, sfruttando le sue conoscenze nell'Aisi e nella polizia giudiziaria. Quel denaro sarebbe servito all'ex funzionario dell'Aisi anche per pagare i magistrati della procura di Roma, titolari del fascicolo che riguarda proprio Amara e Calafiore.
Csm: il Tribunale di Milano acquisisce il verbale di Amara 'Eni-Nigeria'
Il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi ha acquisito nei giorni scorsi dalla Procura di Brescia gli atti del fascicolo archiviato che era stato aperto dopo che i pm milanesi, su decisione del procuratore Francesco Greco, avevano trasmesso ai colleghi passaggi di un verbale dell'avvocato Piero Amara che gettava un'ombra sui giudici del processo Eni-Nigeria poi finito con assoluzioni. Il legale fece riferimento a "interferenze delle difese Eni", non provate, sul giudice Tremolada. L'inerzia nell'indagine sul 'caso Amara', lamentata dal pm Storari, per alcuni sarebbe legata a questa mossa della Procura sul caso Eni-Nigeria.
Csm: solidarietà al pm Storari da colleghi e avvocati
Sono molti gli attestati di solidarietà che sta ricevendo in queste ore il pm di Milano Paolo Storari, che, tra fine 2019 e maggio 2020, ha chiesto, inutilmente, ai vertici della Procura milanese di effettuare delle iscrizioni nel registro degli indagati dopo le dichiarazioni dell'avvocato Piero Amara sulla presunta loggia segreta Ungheria e che poi, per autotutelarsi, nell'aprile dell'anno scorso, ha consegnato quei verbali all'allora consigliere del Csm Piercamillo Davigo. Da quanto è filtrato sono tante le mail e i messaggi arrivati al pm sia da colleghi del Palazzo di Giustizia sia da parecchi avvocati.
Csm: Davigo atteso domani da pm Roma come teste
Piercamillo Davigo, ex consigliere del Csm, è atteso per domani come teste dai pm di Roma nell'ambito dell'indagine in cui Marcella Contrafatto, sua segretaria fino a quando non è andato in pensione, è accusata di aver diffuso in forma anonima ad alcuni giornali i verbali secretati degli interrogatori resi tra dicembre 2019 e gennaio 2020 dall'avvocato Piero Amara ai pm di Milano sulla presunta loggia Ungheria. L'impiegata, ora sospesa, è indagata per calunnia poichè i verbali sono stati accompagnati da una lettera in cui si tacciava di inerzia i vertici della Procura milanese. Davigo sarà sentito come persona informata sui fatti.