Cronache
De Luca e gli esperti di "puzza". Nuova trovata del presidente della Campania



I selezionati esperti annusatori dovranno vagare per il territorio indicato e segnalare la provenienza dei cattivi odori, compenso a gettone di 38 euro
De Luca e i nasi fini in Campania. Prima regola: non puzzare
Vincenzo De Luca ha deciso di tentare di risolvere un problema che affligge una parte del territorio della Campania in maniera originale. Il presidente della Regione ha messo in piedi un'iniziativa sul territorio per individuare da dove provengano i cattivi odori. La puzza - si legge sul Messaggero - è una cosa talmente seria che l'Arpa Campania, l'agenzia per la protezione ambientale, si è dotata di un avveniristico laboratorio in grado di annusare l'aria e capire da dove arrivino i miasmi. Solo che il computer non ha la sensibilità di un uomo, così per rendere definitivamente operativo il laboratorio, c'è bisogno di persone che dimostrino di avere un buon naso.
Avranno il compito - prosegue il Messaggero - di respirare l'aria puzzolente e identificare, secondo la loro esperienza, la genesi. È un lavoro a chiamata, non un posto fisso. Tre ore trascorse ad annusare l'aria valgono 38 euro; per entrare nel gruppo di esperti in odori bisogna partecipare al bando pubblicato qualche giorno fa dall'Arpac e in scadenza il 3 giugno. Il documento è rigoroso, c'è anche una norma considerata talmente importante da meritare una posizione di primo piano nel documento. Uno che fa parte di un gruppo d'esperti che deve riconoscere l'origine della puzza non può puzzare, requisito fondamentale l'igiene personale.