Cronache
Rimini, al bando la prostituzione: vietati gli abiti succinti per strada

L'ordinanza del sindaco Jamil Sadegholvaad lascia un po' perplessi. Chi commetterà la violazione verrà segnalato all'Agenzia delle entrate
Rimini, il sindaco del Pd vuole diminuire la prostituzione. Come valutare se si tratta di adescamento? Anche attraverso l’abbigliamento
Con l’arrivo dell’estate Jamil Sadegholvaad, sindaco piddino di Rimini, si è posto un obiettivo: abolire la prostituzione per le strade della sua città. La notizia la riporta La Verità. Il provvedimento lascia un velo d’incertezza e perplessità: quali sarebbero le linee guida per riconoscere un presunto adescamento? Secondo l’ordinanza: “la violazione si concretizza con lo stazionamento, l'appostamento, l'adescamento, l'intrattenersi, o con qualsiasi altro atteggiamento o modalità comportamentali, compreso l'abbigliamento”.
Un’ordinanza dal forte sapore retrogrado che difficilmente tiene conto delle mode contemporanee. Un abito succinto lungo i viali dello struscio emiliano equivarranno ad una pratica di adescamento? Chi stabilirà quando l’abbigliamento delle ragazze può essere equiparabile a quello di una squillo? Oltre al danno anche la beffa: i poveri malcapitati verranno segnalati alle Agenzie delle Entrate.