Cronache
Studente morto in gita, non era ubriaco. E nessuna traccia di lassativi
I primi risultati della perizia tossicologica sul corpo di Domenico Maurantonio, il diciannovenne padovano morto due settimane fa cadendo dal quinto piano di un hotel alle porte di Milano, confermano che nel sangue aveva un tasso di alcol di poco inferiore a un grammo per litro. Un livello superiore al limite consentito per mettersi al volante ma non abbastanza per dire che il liceale padovano in gita a Expo 2015 era in preda ad una "ubriachezza eclatante". I medici legali di Milano per ora non avrebbero invece trovato tracce di lassativo, anche se la ricerca di una molecola di queste sostanze non è ancora conclusa.
LA MADRE: BASTA OMERTA' - Dalla scuola e dagli studenti quel giorno in gita - sono già stati tutti interrogati, alcuni pure per otto ore di fila - non arriva nemmeno un’ipotesi su quello che è successo tra le 5 e le 7 del mattino di domenica 10 maggio, quando un inserviente dell’albergo ha scoperto il corpo in cortile dopo un volo di 15 metri. Ma le modalità del ritrovamento hanno fornito più di un indizio agli investigatori. Lo studente padovano indossava solo una maglietta, era senza calzoncini nè indumenti intimi, senza scarpe nè calze. L’ipotesi è che il ragazzo su di giri anche se non ubriaco, si sia fatto prendere dall’euforia di quella notte: un gioco finito male. Tra le ipotesi al vaglio: Domenico avrebbe deciso o si sia fatto convincere dai suoi compagni a defecare fuori da quella finestra poco distante dal balconcino della camera che divideva con altri due studenti. Magari il rito sarebbe finito con un salto proprio sul balcone, come si usa adesso. Non si sa quando sia precipitato Domenico. Alcuni suoi compagni di classe lo tenevano per un braccio. I medici hanno trovato i segni che non sono compatibili con la caduta. La madre vuole la verità: "Basta omertà per quello che è successo a Domenico. Mio figlio non se lo merita".